Armi spuntate per la lotta a contraffazione e pirateria

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Ieri «in Commissione anticontraffazione abbiamo potuto ascoltare un contributo molto istruttivo relativo all’operato della magistratura nel contrasto al commercio abusivo di prodotti contraffatti, da cui emerge chiaramente la necessità di rivedere ed aggiornare il sistema normativo penale in materia, in modo da applicarlo efficacemente alle fattispecie concrete». Lo ha detto il presidente della Commissione parlamentare di inchiesta sui fenomeni della contraffazione, della pirateria in campo commerciale e del commercio abusivo Mario Catania, al termine dell’audizione della Dottoressa Tiziana Siciliano, Sostituto Procuratore della Repubblica presso il Tribunale di Milano. «Sia a livello macroeconomico (Sistema-Paese), che a livello microeconomico (percezione del consumatore, imprese, settori produttivi) il fenomeno contraffattivo ha un impatto sempre più rilevante in termini di giro d’affari, tanto da costituire una delle attività più appetibili per la criminalità organizzata. Va da sé – prosegue l’ex Ministro dell’Agricoltura – che un impianto normativo penale come è quello in vigore attualmente nel nostro Paese risulta ampiamente inadeguato per far fronte a reati sempre più sofisticati e complessi, come rilevato più volte nel corso di questi mesi nel ciclo di audizioni sulle attività di contrasto alla contraffazione. La lotta alla contraffazione, sia che l’illecito passi da laboratori artigianali illegali che dal web, richiede con urgenza la messa in campo di strumenti investigativi e sanzionatori efficaci che ne inibiscano e scoraggino la diffusione» conclude Mario Catania.

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