Campagna social per combattere i pregiudizi sul latte

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Clipboard01L’industria statunitense di settore ha appena lanciato una campagna per cercare di arrestare la caduta dei consumi di latte. Così il Milk Processor Education Program (o MilkPEP), il programma di educazione dei trasformatori statunitensi, si concentrerà su come sfruttare i social media per contrastare i crescenti attacchi e le idee errate inerenti il latte. Per la nuova campagna “Get Real”, presentata a fine gennaio, i produttori di latte e gli altri membri della filiera, i veterinari, gli scienziati e i nutrizionisti sono stati reclutati per diffondere, tramite i social media, gli aspetti nutrizionali favorevoli del latte e affrontare argomentazioni e storie negative che stanno proliferando in rete e sui social. L’hashtag #MilkTruth sarà usata per comunicare “cinque verità”, rispondere a domande e invitare i consumatori a visitare il sito dedicato MilkTruth per informazioni più dettagliate. Previsti anche post su Facebook e altri social. Anche se il MilkPEP da tempo prevedeva campagne a sostegno del latte e del suo consumo (come “Got Milk?” o “Milk Life” per citare le più recenti), la decisione di far partire la nuova campagna è stata accelerata in seguito alla grande risonanza che ha avuto sulla rete un articolo pubblicato sul British Medical Journal in cui si suggeriva, pur nei limiti della ricerca (spesso omessi purtroppo), che bere troppo latte potrebbe portare a morte prematura e maggior rischio di fratture ossee. In aggiunta a tale attacco, l’industria ha poi dovuto affrontare anche le critiche crescenti di un’organizzazione per i diritti degli animali e la maggiore concorrenza portata da bevande vegetali come il latte di mandorla, che spesso prendono di mira il latte nelle loro campagne di marketing. Per questo nel piano di “Get Real” sono previsti anche spot online a sottolineare la superiorità del latte rispetto al latte di mandorla, sempre più popolare negli States.

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