Come gli imballi influenzano la percezione di una porzione

Fotolia_71441422_XXLSecondo uno studio condotto da European Food Information Council (EUFIC) e dall’Università di Surrey, le maggiori dimensioni delle confezioni degli alimenti possono aumentare quanto i consumatori reputano essere una porzione.

I risultati dello studio, pubblicato sulla rivista Appetite, mostrano che se presentati in pack più grandi, patatine, cioccolato, lasagne e bevande tipo cola portano i consumatori ad aumentare quanto reputano essere una porzione. E lo stesso è stato osservato anche per gli imballi multipli di bocconcini di pollo, dolci e biscotti quando ai partecipanti è stato chiesto quanti elementi costituiscano una porzione.

«I nostri risultati indicano un piccolo ma significativo “effetto confezione” in tutti i Paesi testati e per diversi cibi e bevande. Se le persone consumassero davvero le porzioni stimate in questo studio, ci sarebbe un notevole aumento dell’apporto energetico in ciascun pasto» ha affermato Sophie Hieke, head of consumer insights di EUFIC.

Lo studio sollecita ulteriori ricerche per capire meglio il processo che porta a quantificare una porzione, per esempio approfondendo se le persone vedano le porzioni e le porzioni riportate sugli imballi alimentari come una quantità realistica che possa o in alternativa debba essere consumata in un unico pasto.

«Rispondere a questa domanda permetterebbe di comprendere il concetto di porzione alimentare presente nella mente delle persone e la logica alla base delle risposte degli intervistati in merito alla grandezza delle porzioni» ha detto Monique Raats, direttore del Food, Consumer Behaviour and Health Research Centre dell’University di Surrey.

Lo studio ha riguardato 13.177 volontari di sei Paesi europei (Francia, Germania, Polonia, Spagna, Svezia e Regno Unito), rilevando profonde differenze di genere. Nonostante tanto gli uomini quanto le donne segnalassero porzioni più grandi, i primi le aumentavano di più ed erano maggiormente colpiti dalle confezioni più grandi. Differenze sono state riscontrate anche tra i Paesi coinvolti nello studio: di fronte alla medesima confezione svedesi, polacchi e tedeschi hanno indicato un aumento più grande della porzione rispetto a spagnoli, francesi e inglesi. Inoltre, coloro che non prestavano attenzione alle indicazioni di porzione riportate in etichetta avevano la tendenza a sovrastimare le dimensioni delle porzioni. L’aumento dell’età, invece, è st

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