Come vincere sui mercati?

(sopra) Ambrogio, Evaristo e Carlo Arnoldi (terzo, sesto e nono nella fotografia da destra) alla guida di Arnoldi Valtaleggio insieme ai figli

Esperienza, qualità e tradizione sono le carte vincenti di Arnoldi Valtaleggio, un’azienda che, grazie a una lungimirante fusione, ha saputo adeguarsi in tempi brevi a un mercato esigente e in rapido cambiamento, nel quale i numeri giocano un ruolo determinante. Specializzata nella stagionatura e commercializzazione di Taleggio Dop, Quartirolo Dop e altri formaggi della tradizione italiana, Arnoldi Valtaleggio ha raggiunto fatturati di tutto riguardo che la collocano oggi tra i player emergenti del comparto caseario italiano.

Ambrogio Arnoldi, socio fondatore, insieme a Carlo ed Evaristo Arnoldi, racconta la storia centenaria che sottende questa moderna azienda, la quale opera in una valle emblematica della tradizione casearia italiana, la Valtaleggio, sottolineando l’importanza di un’evoluzione tecnologica continua per restare al passo coi tempi. L’Arnoldi Valtaleggio nasce in tempi recenti, ma la sua storia e tradizione casearia si perde in più di un secolo di tradizione.… La nascita di questa nuova compagine societaria è del 2007 con una decisione del tutto repentina. Fu un’allora assessore regionale che ci suggerì di unire le forze; l’assessore fece leva sulle difficoltà sempre più evidenti delle piccole aziende d’imporsi su un mercato complesso, competitivo.

Che senso aveva rimanere entità divise e concorrenti, nel medesimo paese della stessa valle, su uguali tipologie di prodotto? L’assessore paventava lo spettro della perdita di competitività e di un lento e inesorabile declino fino alla chiusura dell’attività. Parole pesanti, difficili da digerire…

Specialità dell’azienda il Taleggio DOP e il Quartirolo DOP che l’Arnoldi Valtaleggio stagiona utilizzando metodi tradizionali tramandati di padre in figlio

Veritiere?

Col senno di qualche anno più tardi, ora che la nuova azienda è avviata, direi di sì: aveva ragione lui! Oggi la competitività sul mercato si gioca sui numeri, sullo “spessore” commerciale delle aziende. Per fare solo qualche esempio: stiamo per affrontare un percorso di certificazione, conditiosine qua non per operare all’estero, e presto anche in Italia, un iter dispendioso in termini di risorse economiche e umane che separatamente avremmo difficilmente potuto portare a termine, con il risultato di essere gradualmente e irreversibilmente ostracizzati dal mercato.

Una lenta agonia…

Sicuramente avrebbe minato, in tempi non così lunghi, le prospettive di sviluppo e poi anche quelle di sopravvivenza! Per dirne un’altra: una volta la settimana, in accordo con un’importante piattaforma distributiva nostra partner, riceviamo un bilico per il carico dei prodotti. I volumi di formaggio sono tali da rendere possibile e conveniente questo servizio, che in passato svolgevamo con mezzi propri e spese notevolmente maggiori! I ritorni quindi di questa fusione sono importanti, sono entrati in azienda anche i nostri otto figli dando una forte connotazione familiare all’attività, cosa che non guasta e che rende più efficiente la gestione.

Un paniere di prodotti ampio e differenziato che comprende molte specialità casearie italiane e permette di soddisfare la clientela più esigente

Operate in Valtaleggio, un luogo storico per la tradizione casearia italiana che ha bisogno di poche presentazioni…

Da sempre gli Arnoldi producono e stagionano qui i loro formaggi. Capostipite di questa tradizione è stato il nonno Carlo. Il bisnonno Ambrogio, che visse qui nell’Ottocento, non si occupava di latte e formaggi, come d’altronde la maggior parte degli abitanti, sebbene la valle sia la culla del rinomato Taleggio Dop. Fino alla fine dell’800, la Valtaleggio era, infatti, abbondantemente coperta da boschi il che rendeva difficile l’allevamento della vacca da latte a favore di un animale più rustico e meno esigente, la capra.

Di pari passo le produzioni casearie erano esigue e volte principalmente al consumo domestico. Nei pascoli alpini, oltre il limite vegetativo, s’inalpavano d’estate le mandrie bovine, ma si produceva solo il cosiddetto “formaggio uso monte” un prodotto a pasta cotta che consentiva una lunga conservazione del latte prodotto dalle vacche.

Con il parziale disboscamento, con l’utilizzo di pascoli anche a quote più basse, l’allevamento della vacca da latte, più remunerativo, prese il sopravvento e fiorirono le attività di trasformazione del latte, i primi rudimentali caseifici e con essi sempre più formaggi a pasta molle, stracchini, ottenuti con tecnologie tramandate di generazione in generazione; una tradizione secolare se già nel basso medioevo le gabelle ai Visconti si pagavano in parte con gli apprezzatissimi caci prodotti in Valtaleggio.

Stabilimento produttivo: Via Piazze, 156 Peghera di Taleggio (BG)
info@arnoldivaltaleggio.it
Attività: stagionatura e commercializzazione di Taleggio DOP, Quartirolo DOP e altri formaggi della tradizione casearia italiana
Fatturato annuo: 12 milioni di euro

Continua …

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