Drenaggio e maturazione cagliata

La sanificazione di tutti i componenti e la predisposizione al lavaggio CIP garantiscono la perfetta igiene dei drenatori CMT

Cilindro rotante, coclea di trasporto, ghigliottina, caricatore e predisposizione al lavaggio cip caratterizzano i tunnel CMT, che permettono di soddisfare produzioni elevate di pizza-cheese.

I tunnel CMT sono sistemi continui di drenaggio e maturazione della cagliata la cui lunghezza può essere dimensionata di volta in volta in funzione della portata oraria e del tempo di maturazione richiesto dalla tecnologia casearia applicata. Formati da una struttura esterna di contenimento d’acciaio inossidabile che ospita un cilindro rotante di lamiera forata, questi tunnel permettono il drenaggio e la maturazione controllata della cagliata.

La cagliata da drenare è alimentata all’interno del cilindro rotante da una estremità dello stesso, mentre lo scarico avviene dal lato opposto grazie all’inclinazione della superficie. Nel cilindro, la cagliata subisce una presso-trazione dolce ma continua che favorisce lo sgrondo del siero in modo uniforme e omogeneo. Intervenendo sulla velocità di rotazione del cilindro sgrondatore, grazie alla regolazione continua con inverter, se ne determina la portata. Nella parte inferiore del cilindro di sgrondo una vasca raccoglie il siero prodotto, inviato alle linee di recupero tramite sonde di livello collegate a una pompa centrifuga.

Vista interna del tunnel con coclea di trasporto e tagliapasta ghigliottina

Il cilindro drenatore, montato su una robusta struttura d’acciaio inossidabile, è sormontato da una copertura inox con pannelli asportabili per l’ispezione. Avvenuta la separazione dal siero, la cagliata drenata cade attraverso uno scivolo nel sottostante canale di trasporto, dove una coclea rotante (diametro 500 o 600 mm) continua o intermittente provvede al trasporto. Durante questa fase di trasporto e permanenza all’interno del tunnel la cagliata raggiunge il grado di acidità necessario alla fase di filatura.

Al termine della fase di trasporto, raggiunto il grado di maturazione richiesto la cagliata subisce un primo taglio per mezzo di una ghigliottina. Il gruppo tagliapasta a ghigliottina ha una struttura che si innesta nella parte terminale del canale di trasporto. All’interno della stessa sono fissate guide di polietilene alimentare su cui scorre una lama inox portante che taglia il prodotto in strisce di forma parallelepipeda. La lama è azionata da un sistema pneumatico che regola la frequenza di discesa. Nel funzionamento intermittente, il tempo di avanzamento della coclea (tempo di lavoro), e di conseguenza lo spessore della fetta di prodotto tagliata, è impostato su un timer posto all’interno del quadro generale. Questo in fase di collaudo macchina, perché in seguito il tempo impostato può essere modificato dal personale autorizzato. Sul pannello di comando vi è un altro timer per impostare a piacere il tempo di sosta della coclea, in modo da regolare il numero di fette tagliate nell’unità di tempo. Il tempo di sosta è quello in cui la coclea è ferma. Il tempo di lavoro quello in cui la coclea ruota. Il tempo di taglio della lama è costante e indipendente dalle regolazioni citate. Appena la coclea si ferma dopo il tempo di lavoro, la ghigliottina ad azionamento pneumatico esegue una corsa verso il basso tagliando il prodotto. I blocchi parallelepipedi ottenuti cadono quindi nella tramoggia inferiore di un caricatore a singola coclea, per poi essere trasferiti alle linee di filatura.

Lo scarico del prodotto drenato avviene dal lato opposto del cilindro rotante, favorito dall’inclinazione della superficie

Il caricatore è formato da un tunnel inclinato di lamiera sagomata, all’interno del quale ruota una coclea teflonata che trasferisce il prodotto dalla tramoggia inferiore, dove si trova la cagliata tagliata a pezzi, alla bocca superiore di scarico (altezza regolabile a piacere). Supportato da speciali gambe di sostegno, il caricatore è dotato di una copertura mobile con cerniere. Alla rotazione della coclea provvede un gruppo costituito da motoriduttore elettrico con velocità controllata da inverter.

Sanificabilità totale

L’impianto è predisposto al lavaggio automatico CIP grazie alla copertura integrale permanente, alle tubazioni e alle turbine di lavaggio rotanti. Disposte in punti designati, queste turbine garantiscono un’azione sanificante energica ed efficiente. La sanificabilità totale è assicurata anche dall’attenzione riservata, già in fase progettuale, a ogni componente e particolare costruttivo: guarnizioni a tenuta stagna approvate Usda, polietilene alimentare ad alta densità, teflonatura delle superfici a contatto con il prodotto, acciaio inox austenitico Aisi 304 per le parti metalliche, spigoli ad ampio raggio di raccordo. Al recupero del siero e delle soluzioni di lavaggio provenienti da cilindro drenante, canale, tagliapasta e caricatore sono deputate vaschette con filtro grigliato collegate a pompe autoadescanti.

Realizzato con una struttura inox Aisi 304, il tunnel di drenaggio e maturazione cagliata CMT è dotato di un motore elettrico per la rotazione del cilindro servoventilato, con controllo elettronico della velocità (gestione con inverter). Un motore elettrico provvede anche alla rotazione della coclea di trasporto, con controllo elettronico della velocità tramite inverter e avanzamento intermittente. Il canale (tunnel) longitudinale ospita la coclea per l’avanzamento del prodotto. Il cilindro di sgrondo è di lamiera forata, con diametro di 630 mm, lunghezza di 2000 mm e fori diametro 1 mm. La vaschetta finale, dotata di filtro e pompa centrifuga di recupero siero e lavaggi, è gestita da sonde di livello, L’impianto elettrico di bordo e il pannello comandi sono d’acciaio inossidabile a tenuta stagna.

I drenatori/maturatori CMT sono dotati di sensori e sicurezze che eliminano ogni possibile rischio di manovre errate che possano nuocere a operatore, impianto e processo

Altre caratteristiche e dotazioni sono: volume di cagliata contenuto nel tunnel circa 500-600 kg/m; pompa sanitaria centrifuga di ripresa siero e lavaggi dal cilindro drenatore; scivolo di scarico cagliata; tagliacagliata a ghigliottina a comando pneumatico; due scalette con mancorrenti e protezioni per controllo operatore; caricatore inclinato a singola coclea teflonata per alimentazione diretta linee di filatura; motore elettrico coclea con velocità costante, copertura mobile incernierata; gestione con plc; quadro di potenza remoto inox; cavi di collegamento macchina con quadro di potenza; protezioni meccaniche ed elettromeccaniche nelle zone pericolose.

Drenatori/maturatori DMC
  • dimensioni: 2000xH4200 mm
  • lunghezze da 8 a 18 m in funzione della portata
  • diametro coclea rotante: 500 o 600 mm
  • diametro cilindro sgrondo 630 mm, con lunghezza 2000 mm
  • portata CIP: 35.000 l/h – 3 sezioni
  • potenza installata: 16 kW
  • tensione: 400 V – 3ph
  • frequenza: 50 Hz

 

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