I benefici della codifica GS1

Nella produzione, nella gestione del magazzino e nella tentata vendita una soluzione di information technology, comprendente software, hardware, consulenza, manodopera, può essere di grande utilità nella gestione dell’intero processo industriale

codifica GS1

La stazione integrata è costituita da un carrello monoblocco

Florsistemi (www.florsistemi.it), società sorta nel 1993 a Milano, si dedica alla progettazione di sistemi per la gestione di codici a barre fondamentalmente basati sull’impiego di terminali palmari e di sistemi wireless proponendo soluzioni chiavi-in-mano continuamente implementate. «Il software Etiflor serve per gestire tre fasi – spiega Davide Lucente, direttore commerciale di Florsistemi. – È una procedura oggetto di continuo affinamento e sperimentazione che consente alle imprese di velocizzare e rendere efficienti tutte le fasi di lavoro oltre che ridurre i tempi, monitorare le giacenze e abbassare sensibilmente i costi. La prima fase, la parte passiva, concerne il conferimento di materie prime e di prodotti finiti di cui l’azienda fa commercio; segue la seconda fase che riguarda la produzione, ossia l’aggregazione delle materie prime, con tutte le informazioni che servono per tracciare e monitorare.

Infine la soluzione comprende anche la terza fase, ossia la parte attiva relativa all’automazione della forza vendita, delle vendite di magazzino e degli ordini che si hanno all’interno». La funzione del sistema non si limita alla sola tracciabilità perché, per esempio nella lavorazione di un prodotto, ogniqualvolta il prodotto stesso giunge sulla bilancia, il sistema informativo effettua un carico di magazzino aggiungendo le singole unità fino al totale di fine giornata. Ogni singola confezione di prodotto viene passata sulla postazione che ha tracciato le materie prime da cui deriva nonché l’imballo che anch’esso per norma deve essere tracciato. Sono in tal modo acquisite tutte le materie prime per il prodotto finale che sarà venduto ma che potrebbe essere anche componente di altri prodotti realizzati secondo un’altra ricetta.

Esempio di codifica GSI

Esempio di codifica GSI

Attraverso una serie di dinamiche basate sull’utilizzo dei barcode di nuova generazione del sistema GS1 o EAN128 (contenenti prodotto, peso, lotto e data di scadenza) i vari passaggi sono ancorati l’uno con l’altro in modo che vi sia sempre la tracciabilità. Nel contempo sono rese più efficienti determinate operazioni quali la pesatura e l’etichettatura aggregando una serie di operatività al fine non solo di garantire la tracciabilità delle materie prime ma anche di rendere più fluido il flusso di lavoro e nel tempo stesso estrarre tutte le informazioni che servono. Inoltre semplifica anche alcune operazioni aziendali come per esempio il carico automatico sul magazzino e il calcolo di tutte le rese di ogni singolo articolo che è stato prodotto nel caseificio.

Il sistema dispone anche della funzione relativa alla porzionatura: dal lotto madre, per esempio dalla forma di formaggio intera, sono ricavate numerose fette di formaggio le quali ereditano le caratteristiche di tracciabilità originali. La terza fase della soluzione costituisce la parte attiva ossia l’automazione della forza vendita, delle uscite di magazzino e degli ordini interni distinguendo ciò che è effettuato in azienda e ciò che è effettuato fuori. In azienda si possono recepire gli ordini e fare in modo che il terminale esegua il prelievo dei prodotti (in futuro gli ordini potrebbero arrivare via web in una forma di e-commerce da abbinare al sistema informativo).

Esempio di codifica GSI

Esempio di codifica GSI

È, quindi, stampato un ordine con un codice a barre che lo identifica, il terminale palmare legge il barcode, carica una griglia al suo interno dalla quale l’operatore conosce qual è il prodotto da prelevare. Il sistema abbina il lotto del prodotto di cui è letto il codice GS1 all’evasione di quell’ordine al fine di mantenere la tracciabilità e di adempiere all’obbligo di legge di fare apparire il lotto, la data di scadenza e gli altri dati sul corpo del documento che viene prodotto. La parte attiva esterna all’azienda concerne la tentata vendita presso commercianti, dettaglianti, rivenditori.

Per i terminali dei venditori è stata sviluppata una applicazione che consente di gestire sia la vendita al cliente sia gli incassi: possono essere prodotti estratti-conto, acquisiti documenti anche differiti, rilasciate ricevute attraverso le stampanti portatili al cliente nonché gestiti i resi attraverso una apposita funzione Una soluzione di Florsistemi per la gestione di tutto il sistema aziendale è stata installata presso Cascina Fontanacervo (www.fontanacervo. it) di Villastellone (TO), azienda agricola-casearia a conduzione famigliare ubicata nella pianura piemontese. Sorta alcuni secoli or sono, le prime tracce scritte risalgono al 1600, l’azienda, nella cui conduzione si sono succedute diverse generazioni, si indirizza a un mercato di nicchia e particolarmente ricettivo verso i prodotti di alta qualità.

Per i terminali dei venditori è stata sviluppata un’applicazione che consente di gestire sia la vendita al cliente sia gli incassi

Per i terminali dei venditori è stata sviluppata un’applicazione che consente di gestire sia la vendita al cliente sia gli incassi

La nuova stazione integrata monoblocco

Alla stazione integrata costituita da un carrello monoblocco è effettuato il ricevimento merci immettendo le quantità di latte a cui il sistema assegna un lotto progressivo. Quindi il latte subisce una trasformazione e il sistema recepisce l’indicazione, per esempio, per caseificazione e per trasformazione. La quantità di latte per caseificazione è estratta dal lotto di appartenenza ed è generato un carico di magazzino. La quantità per trasformazione è caricata anch’essa in magazzino e il latte entra nel processo produttivo. Prima di iniziare la lavorazione sono inserite anche altre materie accessorie che hanno il proprio riferimento merce (caglio, Penicillium, sale ecc.) quindi viene fatto un ricevimento merci ed è elaborata una rietichettatura.

In questo modo sono disponibili le etichette presso i bancali nei quali è deposta la merce e il magazziniere addetto mediante il terminalino eseguirà un’operazione di prelievo di tutta la merce. Immettendo l’ingresso di un articolo, questo verrà ricodificato secondo un lotto progressivo interno procedendo, poi, a inserire eventuali conformità per quanto riguarda imballaggio, merci e trasporto merci in Haccp e a effettuare anche il rilevamento della temperatura della merce in arrivo. Terminate queste operazioni si stampa direttamente l’etichetta che è redatta con il quantitativo, il lotto, la descrizione del prodotto con una codifica interna che è messa sul bancale dove viene fatta la lavorazione.

Man mano si crea un carico di magazzino e si avvia il lancio di lotti. Selezionate le materie basilari per effettuare la lavorazione si attiva la ricetta già caricata per il prodotto da preparare e per redigere la distinta base. Quindi si richiamano gli ingredienti della ricetta che può essere preparata secondo due modalità: prelevare direttamente con il terminalino in radiofrequenza tutti gli elementi oppure partire direttamente dal magazzino cercando il lotto già caricato. Man mano che si inseriscono gli ingredienti compaiono sulla destra della schermata gli eventuali prodotti da fare. In tal modo si dispone degli ingredienti per produrre, per esempio, una forma intera di formaggio e secondo HACCP il lotto è di tipo giuliano, riferito, quindi, al giorno di produzione.

La forma intera, con un successivo passaggio, potrebbe essere frazionata. In questo caso serve anche il materiale di confezionamento che viene richiamato e il sistema effettuerà una rietichettatura assegnando il lotto interno progressivo per disporne l’utilizzo a livello gestionale. Si procede quindi alla porzionatura prelevando la forma prodotta e appartenente al lotto caricato in precedenza e si immette il quantitativo che è lavorato e il sistema sa che si sta trasformando una forma in formaggio confezionato. È inserito il quantitativo di materiale di confezionamento per la quantità di porzionature e, eseguita la porzionatura, è effettuata la pesatura.

Esce l’etichetta con codice a barre GS1 riportante gli ingredienti, la data di consumazione e tutte le informazioni riguardanti l’articolo e la tracciabilità. I venditori di tentata vendita mediante i terminali palmari a radiofrequenza leggeranno direttamente queste etichette con tutte le informazioni presenti nel codice GS1 e saranno in grado di identificare in modo univoco il prodotto con il suo lotto e data di scadenza.

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