Il Vertice Mondiale del Latte a Yokohama

Dal 28 ottobre al primo novembre, in Giappone, l’annuale “World Dairy Summit della FIL-IDF. Il “circus del latte mondiale” si ritrova a Yokohama per “riscoprire il latte”.

Il Comitato Nazionale Giapponese della FIL-IDF ospiterà a Yokohama il Vertice Mondiale del Latte, dal prossimo 28 ottobre al 1° novembre. Negli anni della globalizzazione, chiaramente, la filiera del latte internazionale richiede una sempre maggiore cooperazione tra i vari componenti impegnati nelle forniture alimentari, nell’ambiente, nell’energia, oltre che nella prevenzione delle malattie e nel benessere animale. Il tema principale dell’incontro sarà “Riscoprire il latte” e il migliaio di esperti partecipanti porteranno il loro contributo tramite presentazioni, discussioni e dibattiti in merito alle ricerche e agli avanzamenti d’avanguardia. Come al solito ai partecipanti sarà offerta la possibilità di scegliere tra un ventaglio interessante di visite tecniche che includono gli impianti di trasformazione lattiero-casearia, il packaging e una completa esposizione di beni e servizi alla industria lattiero casearia. Il Vertice è stato programmato appositamente a fine ottobre, a Yokohama, per offrire ai partecipanti la possibilità di godere del piacevole clima autunnale.

Per tutti i dettagli si pregano i potenziali partecipanti di visitare il sito.

Perché il Giappone

Il Vertice di Yokohama sarà una grande opportunità di visitare e valutare la locale filiera del latte in modo maggiormente ampio e profondo come mai in precedenza e anche di ripensare alla ragion d’essere dell’incontro stesso. In effetti, nei recenti “summit” si è percepito chiaramente che nel mondo globale una comune strategia non sempre porta le migliori soluzioni, al contrario gli approcci locali, spesso, sono i migliori. In Giappone, come in altri Paesi asiatici, il latte e i suoi derivati sono stati incorporati con successo in altri prodotti alimentari, sviluppando in questo modo una vera e propria cultura alimentare con caratteri di unicità. Questo approccio contribuisce significativamente a migliorare la nutrizione e la salute generale della popolazione, riflettendo idoneamente le migliori aspettative di vita dei giapponesi che sono le maggiori del mondo.

Molti sforzi governativi e dei privati sono stati indirizzati nell’implementazione dei programmi del latte nelle scuole, oltre che nel miglioramento della qualità del latte stalla, in tempi relativamente brevi tali impegni sono stati ampiamente ripagati. Il mondo accademico e scientifico giapponese sono stati focalizzati, non solo sugli aspetti nutrizionali del latte e derivati, ma soprattutto sulle loro funzioni fisiologiche e, anche per questo, i loro studi costituiscono valide referenze per il mondo intero. Inoltre, le industrie private hanno continuamente introdotto nel mercato locale vari e innovativi prodotti assicurandosi in tal modo una incessante rivitalizzazione del mercato stesso.

L’aumento numerico delle persone della fascia vecchia con problemi di salute comporta di conseguenza un significativo numero di problemi da indirizzare e risolvere. Questo sarà uno dei punti topici analizzati dai relatori, con particolare riferimento al ruolo del latte nella salute dell’età adulta. Le presentazioni e le relazioni in merito ai programmi del latte nelle scuole, viste in Giappone ed altri Paesi asiatici come una iniziativa di progresso in linea con la tradizione, sicuramente saranno molte partecipate dagli esperti dei Paesi in via di sviluppo, mentre per i partecipanti dei Paesi sviluppati potranno guardare ai valori educazionali ben al di là degli aspetti nutrizionali. Infine, tutti i partecipanti al Vertice Mondiale del Latte del 2013 avranno l’opportunità di ragionare e discutere del valore del latte e dei suoi derivati e dell’industria di trasformazione, ovvero, del ruolo della filiera latte nella globalità della comunità mondiale.

La filiera del latte giapponese

Durante il boom economico, a metà degli anni ‘50, il Governo giapponese è intervenuto con significativi sostegni lo sviluppo della filiera latte, sino agli anni recenti, quando le dimensioni medie delle stalle da latte hanno raggiunto i 70 capi, mentre negli anni ‘60 erano 2, e negli anni ‘80 ancora 18. L’isola maggiormente vocata alla produzione lattiera è Hokkaido e registra il 51,9 % del totale, con il 22% della superficie giapponese. In complesso essendo strutturalmente deficitari di foraggi i produttori latte del Sol Levante hanno dovuto importare importanti quantitativi di mangimi per sostenere la produzione di latte che in ogni caso copre al 65% la domanda di latte e derivati.

Nel 2006 una forte crisi ha scosso la debole filiera del latte a causa degli aumenti conseguenti al consumo di mais impiegato per la produzione di bio-etanolo. La domanda totale giapponese di latte e derivati tocca 11,5 milioni di tonnellate di latte equivalente, di cui 7,5 prodotte (65%) e 4 (35%) importate.

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