In Svizzera avviata la procedura di consultazione sui provvedimenti di lotta dalle epizoozie

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Il 29 maggio 2017 il Dipartimento federale dell’interno (DFI) ha avviato la procedura di consultazione sulla modifica alle ordinanze nell’ambito della salute degli animali. I principali adeguamenti riguardano nuovi provvedimenti di lotta alle epizoozie, come la Lumpy skin disease e la tubercolosi negli animali selvatici, nonché l’ampliamento del controllo sul traffico di animali agli ovini e ai caprini.

La dermatite nodulare contagiosa (Lumpy skin disease) è una malattia virale trasmessa dagli insetti che colpisce i bovini. L’epizoozia si sta fortemente diffondendo nella regione balcanica. In Svizzera, invece, non sono stati rilevati finora casi di malattia. Affinché la situazione rimanga tale, l’Ufficio federale della sicurezza alimentare e di veterinaria (USAV) già la scorsa estate ha emanato un’ordinanza in merito concernente l’importazione di bovini e relativi prodotti dall’Europa sudorientale. La modifica proposta nell’ordinanza sulle epizoozie (OFE) concretizza una tappa successiva fissando nuovi provvedimenti di lotta concreti, più precisamente, l’omologazione di vaccini contro la Lumpy skin disease. In caso di epizoozia, non dovrebbero pertanto essere uccisi automaticamente tutti gli animali di un effettivo infetto.

Doppia marca auricolare per ovini e caprini

Si intende adeguare anche il controllo sul traffico di animali. In futuro i detentori di ovini e caprini dovranno notificare al gestore della banca dati sul traffico di animali tutte le nascite, gli aumenti e le diminuzioni, l’importazione e l’esportazione nonché la morte dei loro animali. Contemporaneamente, anche queste due specie dovranno essere contrassegnate con due marche auricolari. Le proposte di modifica avvengono per due motivi: da un lato, per poter rintracciare derrate alimentari di origine animale, dall’altro, per lottare contro epizoozie nuove o già esistenti.

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