Intesa tra USA e Cina su nomi generici dei formaggi

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chicago-council-on-global-affairs-800x600_0In una nota dello scorso 19 dicembre, l’industria lattiero-casearia statunitense ha applaudito l’impegno a una maggiore protezione dei nomi generici, previsto nel quadro dei negoziati commerciali appena conclusi con la Cina (in foto). Ciò dovrebbe facilitare l’esportazione americana di prodotti come feta e “parmesan” in Cina, mercato particolarmente grande e in rapida crescita per i prodotti lattiero-caseari a stelle e strisce. Soddisfazione è stata espressa dal U.S. Dairy Export Council e da National Milk Producers Federation che ha «particolarmente apprezzato sia che i negoziatori americani abbiano riconosciuto l’importanza della difesa dei nomi generici per le esportazioni degli Stati Uniti sia l’enfasi che l’amministrazione Obama ha accordato a una priorità del settore lattiero-caseario». “La questione dei nomi alimentari generici più diffusi – prosegue la nota – e la loro relazione con le indicazioni geografiche (IG) hanno generato una diffusa discussione quest’anno a seguito degli sforzi dell’Unione europea di imporre divieti all’uso di feta, parmesan, asiago, Münster e di altri nomi caseari comuni nel commercio internazionale a meno che il prodotti siano prodotti in Europa. L’UE sta usando i negoziati come quelli del Transatlantico ancora in corso per imporre tali divieti. Inoltre, sta siglando accordi specifici inerenti le IG con singoli Paesi, Cina compresa. L’industria lattiero-casearia statunitense si è opposta con forza ai tentativi comunitari di imporre barriere commerciali per limitare la concorrenza globale”.

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