La Commissione approva nuovi programmi di promozione per il lattiero-caseario

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Fotolia_53313058_MIeri, la Commissione europea ha approvato 41 nuovi programmi per promuovere prodotti agricoli sul mercato UE e quello dei Paesi terzi del valore di 130 milioni di euro per 3 anni, metà dei quali (65 mln di euro) proveniente dal bilancio comunitario. Di questi, 30 milioni di euro sono fondi europei messi a disposizione dalla Commissione a seguito dell’embargo russo. I programmi prescelti, proposti da diciotto Stati membri, riguardano diversi prodotti, anche con marchio di qualità (DOP, IGP E STG) e biologici, e combinazioni di differenti categorie di prodotti. Diciassette di questi programmi saranno rivolti al mercato intra comunitario e gli altri ventiquattro ai Paesi terzi. Ciò in discontinuità coi precedenti programmi, per due terzi rivolti al mercato interno. Nel merito, Phil Hogan, commissario all’Agricoltura e allo sviluppo rurale, ha dichiarato: «Promuovere i prodotti agro-alimentari dell’UE in mercati globali è una risposta forte e proattiva all’embargo russo. Gli stanziamenti per i programmi di promozione contribuiranno sempre più alla crescita delle esportazioni di alimenti comunitari di alta qualità sul mercato globale». I Paesi terzi e le regioni individuati sono: Medio Oriente, nord America, Sudest asiatico, Cina, Giappone, Corea del sud, Africa, Russia, Bielorussia, Kazakhstan, Australia e Norvegia. Cinque dei programmi approvati sono i cosiddetti multi-programmi, che comprendono una campagna di promozione congiunta gestita da organizzazioni di differenti Paesi membri. Questa è la prima delle due tornate di programmi previste per il 2015, sulla base del vigente regolamento 3/2008. Dal 1° dicembre 2015, saranno in vigore le nuove norme approvate lo scorso anno (reg. 1144/14) che oltre a prevedere un aumento del budget comunitario a 200 mln di euro, modificheranno le regole del cofinanziamento e introdurranno semplificazioni. I programmi di promozione relativi al comparto lattiero-caseario approvati sono stati avanzati dalla Francia (3), dalla Bulgaria (2 di cui uno combinato) e dal Belgio per attività in regioni extra comunitarie.

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