Latte e derivati sotto accusa sul web

Sono sempre più numerosi i siti ad indirizzo vegano che attaccano il latte e lo accusano di tutte le malattie possibili e immaginabili, in netto contrasto con le più importanti linee guida sulla nutrizione.

La maggior parte della comunità scientifica ritiene il latte un alimento necessario per la crescita e lo sviluppo dell’individuo. Esso e i prodotti che ne derivano contribuiscono all’apporto di nutrienti fondamentali quali proteine, grassi, vitamine, sali minerali e una serie di composti bioattivi. Le proteine del latte sono di alto valore biologico. Inoltre, il latte rappresenta un’importante fonte di calcio (120 mg/100ml) altamente assorbibile sin da bambini. È proprio il contributo del calcio che permette di raggiungere il picco di massa ossea (massimo valore potenziale di massa ossea) importante per la prevenzione dell’osteoporosi. Non meno importanti sono i composti bioattivi che derivano dalle proteine. Da numerosi studi, è emerso come essi svolgano varie funzioni quali attività antipertensiva (casokinine), attività antitrombotica (casoplateline), attività immunostimolante (immunopepetidi), attività antimicrobica (lattoferricina). Nonostante queste premesse, sul web, da qualche anno, spuntano come i funghi numerosi siti di indirizzo vegano che attaccano il latte e lo accusano di tutte le malattie possibili e immaginabili, per poi consigliare ai lettori una dieta priva di alimenti di origine animale, sostituendo il latte con bevande di soia, riso e via dicendo, presentate come valide sostitute.

Le accuse più gettonate

Senza dare ulteriore visibilità a un sito fatto appositamente per denigrare il latte, infolatte.it, ce ne sono altri che accusano il latte di nuocere alla salute, sostenendo di avere dalla loro un’ampia letteratura scientifica. Ma se i nutrizionisti di tutto il mondo dicessero che il latte fa male, perché le linee guida della FAO, dell’OMS ecc., la piramide alimentare consiglierebbero di assumere 2 o 3 porzioni di latte al giorno (circa 250 ml)? Secondo loro perché sono tutti pagati da quella che chiamano la banda del latte, ovvero aziende, multinazionali, allevatori che per il loro tornaconto pagherebbero medici, nutrizionisti e ricercatori universitari per tessere le lodi del latte a discapito della salute dei consumatori. Ma vediamo alcune delle maggiori accuse fatte al latte. Esso provocherebbe molti tipi di cancro, come si legge ad esempio su centopercentoanimalisti.com, ma anche in altri siti. “È stato notato per oltre un decennio che l’incidenza di determinati tipi di cancro è particolarmente alta in quelle regioni o Paesi in cui il consumo di latte di vacca costituisce la componente principale della dieta. L’uso di latte è quindi fortemente responsabile dell’impazzimento delle cellule del corpo umano. Si può dedurre che tale condizione sia favorita dalla costante assunzione di ormoni della crescita che, in natura, sono previsti per la crescita dei vitelli e non degli esseri umani”. Vengono addirittura elencati i dieci motivi per cui i latticini provocano il cancro: ormoni della crescita, esaurimento del fegato e degli enzimi del pancreas, immunità ridotta, formazione di cisti, calcoli e fibromi, anemia prolungata e inedia delle cellule, i rifiuti metabolici dei latticini stressano continuamente il corpo, estrema povertà di fibre dei latticini, le proprietà chimiche del sangue sono sconvolte, il latte causa deficienze, le proteine e i grassi riscaldati diventano cancerogeni. La maggior parte di noi crede che il latte faccia bene alle ossa, grazie al suo apporto di calcio. Invece no. Scopriamo su vegfacile.info che il latte causa l’osteoporosi. “Il latte è un usuraio della peggior specie, quegli usurai che vi fanno un prestito ma poi, se non gli ridate tutto con gli interessi impossibili, vi mandano picchiatori a spaccarvi le ossa. Il latte contiene calcio, utile alle ossa, e per questo viene consigliato, ampiamente consigliato, per l’osteoporosi. Ma contiene anche proteine animali, acide, che, per essere smaltite, consumano calcio. Come un usuraio, il latte presta un po’ di calcio, ma, alla fine, ne consuma più di quello che dà. Le proteine del latte, sommate a quelle provenienti da carne e pesce, costringono l’organismo a sottrarre calcio all’osso per poter provvedere al loro smaltimento”. Sarebbe anche innaturale bere latte dopo lo svezzamento e per di più di un’altra specie. Quisi legge: “Proprio perché il latte è fatto per i mammiferi appena nati, non è un alimento adatto a un adulto, e nemmeno a un bambino di qualche anno. Gli esseri umani sono gli unici animali che hanno un comportamento così innaturale, che va contro la loro stessa fisiologia”. E vogliamo parlare di tutti i vitelli che vengono uccisi e delle vacche maltrattate per darci il latte? Anche su questo tema i siti vegani non si tirano indietro. Non si salva neppure lo yogurt. Sul web si trovano frasi come queste: “Un danno provocato da uno dei derivati del latte vaccino, lo yogurt, èla cataratta. Inalcune zone dell’India dove lo yogurt si consuma abbondantemente e quotidianamente la cateratta è molto diffusa. Sembra che il galattosio in alte dosi favorisca la cataratta e lo yogurt è un alimento tra i più ricchi in galattosio. Alcuni ne contengono sino al 24% (coscienza salute)”. E ancora: “Non è da sottovalutare la più che probabile azione decalcificante dovuta all’elevata acidità dello yogurt. L’uso continuato dello yogurt può favorire l’instaurarsi dell’ulcera gastrica e di quella duodenale”. Tralasciando gli interessi di natura commerciale che ci potrebbero essere dietro a queste accuse, abbiamo chiesto ai protagonisti dell’inchiesta di questo mese di venire in soccorso di latte e latticini, focalizzando la loro attenzione su alcuni dei temi più gettonati: latte e osteoporosi, latte e cancro, benessere animale e yogurt quale causa di numerose malattie.

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