Le analisi che determinano la qualità del latte

Latte crudo: da FOSS, una nuova soluzione per la determinazione simultanea della carica batterica e delle cellule somatiche.

Il monitoraggio della qualità igienico-sanitaria del latte è migliorato nel corso degli anni, considerando la sua importanza tanto per la sanità pubblica quanto per la caseificazione. Ciò è da attribuire non solo alle analisi eseguite negli ultimi decenni dai laboratori latte centralizzati o, per esempio, dalle associazioni degli allevatori. Un ruolo rilevante è stato anche svolto dal progresso delle tecnologie analitiche e dai continui sforzi dei costruttori di dispositivi di analisi di rendere più agevoli e automatizzati i controlli di routine, aumentando al contempo il campo di applicazione delle metodiche stesse. È questo il caso di FOSS che da sessant’anni offre alternative automatizzate ed economicamente efficienti in campo alimentare e agricolo.

Citometria di flusso vs metodo tradizionale

Di routine la maggior parte della produzione mondiale di latte è controllata con tecnologia a citometria di flusso, un sistema d’analisi molto coerente e utile a determinare il prezzo corretto e la qualità igienico-sanitaria del latte. Questa misurazione richiede solo pochi minuti per analisi ed è molto più veloce del metodo tradizionale su piastra che permette di ottenere il risultato in un intervallo di tempo compreso tra 48 e 72 ore. Anche per le cellule somatiche la conta al microscopio richiede un tempo più lungo e manodopera specializzata.

Inoltre, il metodo tradizionale della conta su piastra è soggetto a parecchie variabili, tra cui: la durata dell’incubazione, il conteggio a occhio nudo, la mancata crescita e lo sviluppo di colonie da batteri stressati, l’attribuzione di più colonie sovrapposte/affiancate a un unico microrganismo. In confronto, la citometria di flusso è un’analisi automatica, eseguita da una macchina in grado di contare tutti i batteri come cellule singole e non come aggregati, fornendo dati accurati, ripetibili e riproducibili. L’analisi avviene senza preriscaldare il campione e senza diluizioni che potrebbero influenzare il risultato finale.

Malgrado il suo valore, la citometria di flusso fino a oggi è stata applicata esclusivamente a strumenti come Bactoscan FC e Fossomatic FC, dedicati a strutture con elevati numeri di analisi giornaliere. Le aziende casearie, le centrali del latte e i laboratori con ridotto numero di campioni difficilmente hanno potuto sfruttare i vantaggi di una tecnologia che comporta investimenti e costi di gestione elevati. Almeno fino a oggi. Consapevole di queste difficoltà Foss, infatti, partendo dall’esperienza ottenuta con strumenti realizzati per i grandi numeri ha creato il primo analizzatore dedicato a caseifici e piccoli laboratori che hanno bisogno di prestazioni elevate ma hanno volumi ridotti. Si chiama BacSomatic, ed è un analizzatore integrato per la determinazione simultanea della carica batterica e la conta delle cellule somatiche.

Uno strumento per tutti

Con BacSomatic (https://www.fossanalytics.com/it-it/bacsomatic), FOSS offre la possibilità di determinare la qualità igienica del latte in pochissimi minuti. Sia il caseificio sia la centrale del latte possono ora verificare la qualità igienica alla banchina, prima di scaricare il prodotto, garantendosi un corretto stoccaggio della materia prima. Se necessario, possono addirittura avere la possibilità di respingere un eventuale carico non conforme. L’analisi contemporanea di entrambi i parametri (CBT e cellule somatiche) avviene in soli 9,5 minuti. Eseguendo analisi in serie, in un’ora si possono raggiungere 15 campioni e fino a 40 nel caso delle sole cellule somatiche. Lo strumento è più sicuro e accurato dei metodi tradizionali. Soprattutto perché impiega reagenti pronti all’uso in un sistema a sacche integrato che evita qualsiasi contatto con l’operatore. La procedura automatica assicura un dosaggio del reagente, preciso e costante, riducendo il rischio di errori umani.

BacSomatic è uno strumento a campione singolo. I campioni sono inseriti manualmente a uno a uno, come richiesto per esempio all’arrivo in centrale o in caseificio di un camion carico. La determinazione della carica batterica avviene attraverso un’incubazione del campione in un’apposita camera dove il DNA dei batteri è colorato con un reagente fluorescente specifico. Successivamente, tramite un apposito sistema a siringa, i batteri passano a uno a uno attraverso una cella di flusso dove rimangono esposti a un fascio di luce fluorescente proveniente da una sorgente laser.

Il conteggio delle cellule somatiche avviene subito dopo aver mescolato il latte con il colorante. Questa analisi non richiede incubazione e impiega solo un minuto. Le cellule colorate emettono una luce rossa, con un impulso luminoso all’attraversamento del laser. Un rilevatore molto sensibile evidenzia la luce fluorescente e trasmette impulsi elettronici. Il sistema elettronico conta gli impulsi e li visualizza, in un diagramma di analisi dell’altezza dell’impulso (PHA), sul monitor dello strumento. Lo strumento emette due differenti livelli di intensità laser, in base al conteggio delle cellule somatiche o dei batteri.

Tabella di conversione IBC-UFC

BacSomatic misura la conta dei singoli batteri (IBC). Tuttavia, per presentare i dati secondo la normativa vigente, gli utenti possono visualizzare il risultato sia in IBC che in UFC, grazie alla tabella di conversione. L’interfaccia utente semplice e intuitiva, completa di schermo touch screen, può essere facilmente utilizzata anche da personale non specializzato. L’esportazione dei dati è possibile su un comune foglio elettronico. L’abbinamento con un lettore di codici a barre permette di identificare rapidamente i campioni.

Lo strumento è collegabile alla piattaforma Mosaic, ormai standard per tutte le apparecchiature FOSS. Si tratta di un software di rete che consente il monitoraggio e il controllo di uno o più strumenti da un solo computer, rendendo più rapide e convenienti le operazioni di manutenzione (aggiornamenti della calibrazione, esportazione e valutazione dei dati analitici, per esempio). Se necessario, il software può anche consentire agli esperti FOSS di accedere ai dati per il supporto in remoto. BacSomatic ha ottenuto il certificato di conformità rispetto ai metodi di riferimento (certificato MicroVal 2016 LR65 per la carica batterica totale e MicroVal 2016 LR64 per la conta delle cellule somatiche).

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