L’impegno dei produttori europei nei confronti dei grassi trans

INGREYPC0012In una nota, FoodDrinkEurope sottolinea come la maggioranza dei suoi membri abbia già praticamente eliminato i grassi trans (TFA) dagli oli vegetali parzialmente idrogenati da loro impiegati nella produzione di alimenti e bevande. Attraverso la sua rete, poi, FoodDrinkEurope si impegna a incoraggiare ulteriormente e a supportare quelle aziende, soprattutto PMI, che incontrano ancora difficoltà tecnologiche nella realizzazione di questo obiettivo. Nel merito, FoodDrinkEurope è favorevole a una raccomandazione per un livello massimo del 2% di TFA sul tenore totale di grassi del prodotto venduto al consumatore finale.

Se, continua la nota dell’associazione, il legislatore preferisse al contrario fissare limiti di legge, tale misura dovrebbe essere accompagnata dalla cessazione dell’attuale obbligo di indicare in etichetta l’idrogenazione totale/parziale prevista dal reg. 1169/2011, in quanto superflua. Inoltre, secondo FoodDrinkEurope i consumatori non capiscono la differenza tra idrogenazione totale o parziale e ignorano il fatto che l’idrogenazione totale porta a livelli molto bassi di acidi grassi trans a differenza dell’idrogenazione parziale.

Infine, secondo l’associazione, il divieto totale di grassi trans come tale non è fattibile e realistico, dal momento che tutti gli oli e grassi vegetali raffinati contengono piccole quantità di TFA, ben al di sotto del 2%.

 

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