L’OMC condanna le restrizioni dell’Argentina alle importazioni

Il 15 gennaio l’organo d’appello dell’OMC ha confermato le conclusioni di prima istanza: sono illegali le pratiche imposte dalle autorità argentine alle società come condizione per importare i beni nel Paese. L’Argentina non dovrebbe più chiedere alle imprese straniere di: limitare le loro importazioni; compensare il valore delle importazioni con equivalenti esportazioni; investire nel Paese e mantenere in esso i propri profitti; o, ancora, includere nei propri prodotti determinate quantità di prodotti argentini. Inoltre, è stato anche confermato che l’Argentina non dovrebbe chiedere alle imprese di ottenere il via libera per le importazioni secondo la procedura “Advanced Sworn Import Declaration”. Il Paese sudamericano aveva introdotto tali misure nel quadro della politica di “commercio gestito” con l’obiettivo di sostituire le importazioni con prodotti locali e di ridurre il deficit del commercio estero. Le reazioni internazionali a tali pratiche non si erano fatte attendere e UE, Giappone e Stati Uniti nel maggio 2012 avevano chiesto l’intervento del WTO.

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