L’Ossolano prosegue il proprio cammino verso la DOP

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untitledDopo 20 anni di vicende tecniche e amministrative, prosegue l’iter per il riconoscimento europeo di qualità DOP (Denominazione di Origine Protetta) del Formaggio Ossolano, ai sensi del Reg. CE 510/06. A comunicarlo è la Provincia del Vco che annunciato per oggi all’ex Foro Boario di Crodo la riunione di pubblico accertamento con il ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali e il Consorzio Tutela e Valorizzazione del Formaggio Ossolano, assieme a tutti i portatori d’interesse. Formaggio a latte vaccino intero, crudo o pastorizzato a pasta semidura, pressata, a media stagionatura, l’Ossolano si presenta di forma cilindrica a scalzo diritto o leggermente convesso, con facce piane o quasi piane e peso da 6,0 a 7,0 kg. La crosta è liscia, regolare, di colore paglierino, tendente a diventare più intenso con l’avanzare della stagionatura. La pasta è bianca consistente, morbida, con occhiatura irregolare di piccole dimensioni, di colore variabile dal leggermente paglierino al paglierino carico, fino al giallo intenso. Ha un aroma caratteristico, armonico e delicato, legato alle varietà stagionali della flora, risultando più intenso e fragrante con l’invecchiamento. La stagionatura va da un minimo di 60 oltre 360 giorni. Inoltre vi è anche una produzione di alpeggio che prende il nome di Ossolano d’Alpe. Si produce tutto l’anno nelle valli Ossola e Formazza nella provincia del Verbano-Cusio-Ossola.

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