Pacchetto Ue di sostegno: i dettagli

LatteLa Commissione ha annunciato un pacchetto globale di misure di sostegno, per un valore di 500 milioni di euro, riconoscendo le difficoltà in cui si trovano i produttori dei settori lattiero-caseario e delle carni suine. Intervenendo al Consiglio straordinario dei ministri dell’Agricoltura, il vicepresidente Katainen ha dichiarato: «Il pacchetto di misure consentirà di utilizzare immediatamente 500 milioni di euro di fondi europei a favore degli agricoltori. Si tratta di una risposta forte e decisiva, a dimostrazione del fatto che la Commissione prende molto sul serio la sua responsabilità nei confronti degli agricoltori ed è pronta a sostenerla con stanziamenti adeguati. È una decisione particolarmente importante data la concomitanza di altre esigenze di bilancio».

Pacchetto globale di misure

1) Aiutare gli agricoltori che attraversano difficoltà finanziarie a breve termine

a) Aiuti mirati. La parte più consistente del pacchetto globale verrà corrisposta a tutti gli Stati membri sotto forma di dotazioni a sostegno del settore lattiero-caseario. La Commissione intende mettere a punto un pacchetto di aiuti mirati per tutti gli Stati membri, in particolare quelli maggiormente colpiti dagli sviluppi del mercato. La Commissione sta elaborando i criteri di ripartizione nazionale per queste dotazioni.

b) Anticipazione dei pagamenti diretti. Fatti salvi i necessari controlli, a partire dal 16 ottobre gli Stati membri potranno erogare fino al 50% della loro dotazione di pagamenti diretti (di solito ciò avviene a partire dal 1° dicembre ma una certa flessibilità è già prevista nelle norme attuali). La Commissione proporrà di aumentare questa percentuale al 70% e sta preparando proposte legislative in questo senso.

c) Anticipazione dei pagamenti a favore dello sviluppo rurale. A partire dal 16 ottobre gli Stati membri possono già anticipare fino al 75% dei pagamenti, per superficie e per gli animali, a favore dello sviluppo rurale (misure agroambientali, agricoltura biologica, zone soggette a vincoli naturali, benessere degli animali). La Commissione propone di aumentare questa percentuale all’85%.

Ulteriori misure

d) Strumenti finanziari. La Commissione esaminerà in stretta collaborazione con la Banca europea per gli investimenti (BEI) diverse opzioni per lo sviluppo di strumenti finanziari (a tal fine si può far ricorso ai programmi di sviluppo rurale). La Commissione sta lavorando, ad esempio, allo sviluppo di strumenti finanziari in cui i regimi di rimborso siano legati all’andamento dei prezzi delle materie prime.

e) Strumento di stabilizzazione del reddito. Gli Stati membri e le regioni possono già includere uno strumento di stabilizzazione del reddito nei loro programmi di sviluppo rurale. Solo pochi Stati membri hanno fatto ricorso a tale strumento ma con la prossima modifica dei programmi di sviluppo rurale potrebbero aggiungersene altri.

2) Correggere lo squilibrio di mercato – Stimolare la domanda, ridurre l’offerta

a) Estensione e potenziamento degli aiuti all’ammasso privato. Al fine di alleviare la pressione di mercato, la Commissione ha già prorogato gli aiuti all’ammasso privato e i periodi d’intervento pubblico nei settori del burro e del latte scremato in polvere fino all’anno prossimo. La Commissione sta elaborando un regime potenziato per il latte scremato in polvere che comporterà livelli di aiuto più elevati nonché modalità per garantire che il prodotto sia immagazzinato per il tempo necessario a ridurre in modo efficace la pressione sul lato dell’offerta.

b)  Nuovo regime di ammasso privato per le carni suine.

c) Programmi di promozione. In aggiunta agli 81 milioni di euro già impegnati, nel 2016 la Commissione aumenterà la dotazione per la promozione, destinandone una parte specifica ai settori lattiero-caseario e delle carni suine. La nuova politica di promozione prevede tra l’altro percentuali più elevate di cofinanziamento (dal 50 al 70-80%), una gamma più ampia di prodotti ammissibili (compresa la promozione generica delle carni suine sul mercato interno) e una dotazione in progressivo aumento (che raggiungerà 200 milioni di euro nel 2019).

d) Informazioni sulle opportunità di promozione. Per assicurare il miglior uso possibile delle nuove norme e dell’accresciuta dotazione, la Commissione organizzerà di concerto con gli Stati membri molteplici seminari di informazione sulle nuove regole di promozione.

e) Rafforzamento dell’Osservatorio per il mercato del latte. Per garantire una migliore trasparenza sul mercato, la Commissione continuerà a potenziare l’Osservatorio per il mercato del latte, facendo maggiormente attenzione alla tipologia e all’accuratezza delle informazioni e alla loro rapida pubblicazione. Oltre 30.000 persone consultano già i nuovi dati pubblicati ogni giovedì sul sito dell’Osservatorio, che dovrebbe diventare l’organismo di riferimento per il settore europeo del latte.

f) Accordi commerciali bilaterali. L’UE ha lavorato strenuamente a una serie di accordi di libero scambio (Balcani, CARIFORUM, paesi dell’America centrale, Corea del Sud, Marocco, Perù, Colombia, Moldova, Georgia, Ucraina), da ultimo con il Canada e il Vietnam. Nel quadro dell’accordo commerciale con il Vietnam, i dazi sui prodotti lattiero-caseari saranno ridotti da un massimo del 19% a zero entro 3-5 anni. Sono in corso negoziati con importanti mercati quali gli Stati Uniti e il Giappone.

g) Lotta alle barriere non tariffarie che ostacolano le esportazioni dell’UE verso mercati di paesi terzi. La Commissione (DG SANTE, DG AGRI, DG TRADE) si sta adoperando per risolvere un certo numero di questioni sanitarie e fitosanitarie e ostacoli tecnici agli scambi con i partner dei Paesi terzi. Nel 2014 sono stati smantellati specifici ostacoli tecnici al commercio dei prodotti lattiero-caseari con Cile, Cina, Giappone e Corea del Sud. Di recente, in occasione della peste suina africana, gli Stati Uniti hanno accettato la strategia di regionalizzazione dell’UE in base alla quale, invece di singoli Stati membri o regioni, saranno elencate le zone soggette a restrizioni sul suo territorio istituite dall’UE o da qualsiasi suo Stato membro. In termini concreti, ciò significa che le carni provenienti da bovini, ovini, suini e caprini macellati in Lituania e trasformati in stabilimenti lituani certificati sono ormai ammissibili alle esportazioni verso gli USA. L’UE ha inoltre denunciato la Russia all’OMC per il divieto, del tutto sproporzionato, di importazione da tutto il territorio dell’UE di qualsiasi prodotto suino a seguito della presenza di peste suina africana in quattro Stati membri.

h) Apertura di nuovi mercati. Il commissario Hogan ha previsto una serie di visite promozionali in Paesi terzi in cui esistono opportunità importanti per l’agricoltura dell’UE e per contribuire ad aprire le porte a nuove esportazioni. Sono già previsti incontri in Cina e Giappone per la fine dell’anno e in Messico e Colombia agli inizi del 2016.

Inoltre:

i) Utilizzo dei programmi di sviluppo rurale. I programmi di sviluppo rurale per il periodo 2014-2020 prevedono inoltre 600 milioni di euro per i prodotti di qualità e la promozione. Gli Stati membri e le regioni hanno la possibilità di incrementare tale dotazione, purché si rispetti la strategia di fondo dei programmi. Inoltre, nell’ambito dei rispettivi programmi di sviluppo rurale, dispongono di altri strumenti per garantire un’ampia gamma di misure efficaci intese a rafforzare la competitività, preservare e valorizzare i sistemi di produzione locali specifici oppure accompagnare la ristrutturazione di un settore, per esempio quello lattiero-caseario. È prevista inoltre la possibilità del ripristino del potenziale produttivo agricolo danneggiato da calamità naturali e da eventi catastrofici, che offre notevoli opportunità al settore delle carni suine, in quanto costituisce una misura di pronto intervento nel caso scoppi un’epidemia come la peste suina africana.

3) Risolvere i problemi a livello della filiera di approvvigionamento

a) Creazione di un nuovo gruppo ad alto livello. La Commissione istituirà un nuovo gruppo ad alto livello incaricato di risolvere una serie di questioni specifiche e chiaramente definite, tra cui il credito per gli agricoltori e gli strumenti finanziari e di copertura dei rischi quali i mercati dei futures di prodotti agricoli. Sul gruppo ad alto livello, il commissario Hogan collaborerà strettamente con la commissaria Bienkowska (un gruppo ad alto livello comprende di solito alti funzionari dei ministeri nazionali).

b) Valutazione del “pacchetto latte” e promozione di un maggiore ricorso a talune misure.La Commissione anticiperà al 2016 la relazione sul “pacchetto latte” del 2012, originariamente prevista per il 2018, per valutare come eventualmente migliorarlo e prorogarlo, estendendo alcune delle sue disposizioni ad altri settori. In risposta alla crisi del settore lattiero-caseario del 2009, il “pacchetto latte” ha introdotto una serie di misure intese a offrire ai produttori una posizione più forte nella filiera di approvvigionamento di prodotti lattiero-caseari, tra cui i contratti scritti, la contrattazione collettiva, la promozione delle organizzazioni di produttori. Tuttavia in alcune regioni, a seguito di condizioni di mercato relativamente favorevoli dal 2012, la sua diffusione avanza a rilento. La Commissione promuoverà inoltre misure simili nell’ambito delle norme esistenti in altri settori, ad esempio per le organizzazioni di produttori.

c) Miglioramento dello scambio di esperienze, per esempio in materia di pratiche commerciali sleali. La Commissione organizzerà inoltre una serie di incontri al fine di discutere delle esperienze e di condividere le migliori pratiche. Ad esempio, in materia di pratiche commerciali sleali, sarebbe utile esaminare il funzionamento del codice di condotta e le esperienze in Stati membri come la Spagna e il Regno Unito. Esiste anche la possibilità di organizzare eventi per discutere degli strumenti finanziari e di copertura dei rischi, quali i contratti a termine, i mercati dei futures ecc.

4) Rafforzare il nesso tra l’agricoltura e la società in senso ampio

a) Far fronte alle esigenze dei gruppi vulnerabili. Nel contesto dell’attuale crisi dei rifugiati, si può provvedere in diversi modi alle loro esigenze nutrizionali, ad esempio con la distribuzione di prodotti lattiero-caseari.

b) Programmi “Frutta nelle scuole” e “Latte alle scuole”. Nell’ambito dell’attuale programma “Latte alle scuole”, esiste un ampio margine per utilizzare il sostegno dell’UE per il latte distribuito agli allievi (a differenza del programma “Frutta nelle scuole”, non esiste alcun massimale finanziario per Stato membro). La Commissione collaborerà inoltre con il Consiglio e il Parlamento per una rapida conclusione dei negoziati attualmente in corso su un programma rafforzato per la scuola.

Ulteriori misure:

Aiuti di Stato. Esistono inoltre diversi altri strumenti che possono essere utilizzati a livello nazionale. Gli Stati membri possono stanziare finanziamenti nazionali in base alle norme “de minimis” (al di sotto di 15 000 EUR per la produzione agricola primaria o 200 000 EUR nell’arco di 3 anni per le attività di commercializzazione e trasformazione). Anche al di fuori dei programmi di sviluppo rurale, gli Stati membri possono utilizzare gli aiuti di Stato, ad esempio gli aiuti agli investimenti, gli aiuti per le misure agro-climatico-ambientali e per il benessere degli animali, gli aiuti a favore dell’agricoltura biologica o della partecipazione a regimi di qualità. A determinate condizioni gli aiuti di Stato possono anche riguardare, fra l’altro, la promozione, la chiusura di capacità di produzione e, nel rispetto di condizioni rigorose, gli aiuti per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in gravi difficoltà finanziarie.

 

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