Progettazione impianti: dalla logistica al processo

Prototech vanta competenze che le consentono di proporre all’industria lattiero-casearia impianti e soluzioni tecnologiche che soddisfano la maggiore parte delle esigenze di processo.

Umberto Camela, Dino Angelini e Roberto Camela fondano Prototech nel 1996 con l’obiettivo di fornire supporto all’industria alimentare di processo. Tra i soci, Umberto Camela direttore tecnico e commerciale che racconta la società.

Da sinistra: Roberto Camela, Dino Angelini e Umberto Camela, titolari di Prototech

Come si inserisce Prototech nel quadro nazionale delle società di food engineering, alla luce della grande richiesta di innovazione tecnologica?

Il settore è molto esigente, considerandone l’importanza economica e strategica a livello nazionale ed europeo. Soprattutto, è sensibile all’innovazione e alla sicurezza. Inoltre le aziende alimentari competono in termini di qualità, ricerca e sviluppo di nuovi prodotti, innovazione, gestione operativa, controllo ed efficienza produttiva. Prototech conosce molto bene tutto questo e ha una visione panoramica del mercato: prodotti, processi produttivi, impianti di trasformazione delle materie prime. Con questa visione integrata, è in grado di offrire soluzioni innovative per tutta la filiera: dalla logistica in entrata, al processo produttivo vero e proprio alla logistica in uscita.

La competizione non ci spaventa, quindi, perché non lasciamo nulla al caso, nella progettazione di una nuova linea produttiva o nel suo aggiornamento tecnologico. Siamo capaci di prendere in considerazione ogni aspetto, e i nostri ingegneri sono in grado di collaborare con i tecnici del cliente per far emergere i nuovi bisogni impiantistici e la loro integrazione nelle tecnologie esistenti. Tale sinergia ci permette di predeterminare la qualità dei prodotti trasformati e la loro sicurezza (organolettica, produttiva…), senza mai dimenticare il risparmio energetico e la competitività dei costi di produzione. Predefinire il risultato già in fase progettuale per concretizzare ciò che il cliente “ha in testa” è la nostra forza. Siamo sicuri di averne le competenze e l’esperienza, ma non smettiamo di investire per migliorare la nostra struttura organizzativa, il livello tecnologico e la formazione del personale.

Come rispondete alla necessità di cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale?

Nell’industria alimentare è molto sentito il concetto di Smart Factory, ossia sistemi automatizzati e intelligenti che operano in maniera autonoma e predittiva nei confronti di elementi come la qualità, l’efficienza produttiva, la manutenzione degli impianti e i consumi energetici. Un passaggio fondamentale per crescere e competere. Ormai la nuova ingegnerizzazione non ha più molto da inventare nelle tecnologie di base applicate ai processi produttivi, pertanto il valore aggiunto di un impianto/azienda di engineering rispetto a un altro/a si basa sulla capacità di realizzare prodotti di alta qualità (premium) ed elevata sicurezza, con consumi energetici sostenibili e costi di produzione in grado di competere sui mercati internazionali. Tutta la nostra progettazione si basa quindi sull’applicazione di tecnologie “abilitanti” nei confronti di Industry 4.0.

In concreto, le nostre soluzioni tecnologiche possono essere interconnesse e modulari. Sono dotate di sistemi di visione a realtà aumentata per la guida  degli operatori, di sistemi di controllo della qualità attraverso sensori di ultima generazione, di sistemi di simulazione dei processi tra macchine interconnesse, di integrazione e scambio di informazioni produttive in orizzontale e verticale, di comunicazione tra i vari attori della produzione attraverso internet, comprese tecnologie cloud per la storicizzazione delle informazioni, applicazioni per la fruizione di servizi internet, ciber-security eccetera.

Oltre all’innovazione tecnologica, che cosa vi caratterizza?

Penso che per competere in un settore così preparato ed esigente come quello alimentare, e con una concorrenza di elevato valore tecnologico e ingegneristico, servano adeguata organizzazione, elevata conoscenza dei processi produttivi e loro relativa evoluzione e competenze tali da rispondere alle necessità del mercato con la tecnologia ad hoc. Occorre fare impresa con il cliente perché quest’ultimo da noi si aspetta risposte veloci e rispondenti ai propri bisogni, fortemente innovative. Un impegno che affrontiamo con tecnici capaci e formazione del personale.

Crediamo molto anche nella comunicazione. Per questo abbiamo avviato da due anni un progetto sul rafforzamento di brand aziendale e prodotto attraverso la creazione di un nuovo sito web, la personalizzazione delle nostre soluzioni tecnologiche, la presenza su riviste tecniche specializzate e la partecipazione a manifestazioni fieristiche internazionali come per esempio Cibus Tech.

Quali sono i prodotti o i sistemi che proponete? E quali le novità e i punti di forza?

Prototech è una società di “processo”, quindi le nostre soluzioni riguardano quasi tutto il percorso produttivo del lattiero-caseario: dalla progettazione e realizzazione di impianti produttivi completi, alla realizzazione di impianti parziali di processo, tra cui ricevimento materie prime, sale di miscelazione di ingredienti liquidi e in polvere, trattamento termico, lavaggio e sanificazione CIP/SIP, dosaggio di prodotti liquidi e densi, gestione e controllo della produzione.

Consapevoli di non essere i soli interlocutori tecnici sul mercato, e che molti competitor di valenza internazionale operano nelle nostre stesse aree di competenza, ci impegniamo costantemente per migliorare i nostri punti di forza e ridurre i punti di debolezza. Tra i nostri punti di forza cito la capacità tecnologica e ingegneristica, l’innovazione, la flessibilità e la presenza reale nel postvendita. La dimensione operativa è invece uno dei nostri punti deboli, ma ci stiamo lavorando con grande dispiego di risorse.

Quanto è importante l’assistenza postvendita?

Riserviamo grande attenzione al servizio postvendita, perché riteniamo che l’assistenza impiantistica al cliente sia il naturale complemento dell’attività di progettazione e realizzazione di un impianto. I nostri impianti rientrano quasi tutti nell’ottica 4.0, quindi in grado di raccogliere dati e analizzarli in tempo reale e intervenire per evitare costosi fermi di produzione. Anche senza escludere interventi di tipo correttivo, puntiamo molto sulla manutenzione programmata. Pertanto nella progettazione degli impianti cerchiamo di coniugare una visione nuova del concetto di manutenzione, meno onerosa e performante, con l’ottimizzazione dell’intero processo produttivo.

Condividi quest’articolo
Invia il tuo commento

Per favore inserisci il tuo nome

Inserisci il tuo nome

Per favore inserisci un indirizzo e-mail valido

Inserisci un indirizzo e-mail

Per favore inserisci il tuo messaggio

Il Latte © 2018 Tutti i diritti riservati

© 2014 Tecniche Nuove Spa • Tutti i diritti riservati. Sede legale: Via Eritrea 21 - 20157 Milano.
Capitale sociale: 5.000.000 euro interamente versati. Codice fiscale, Partita Iva e Iscrizione al Registro delle Imprese di Milano: 00753480151