Prospettive di crescita per la polvere di latte

apertura_Fotolia_7993125_MLa produzione di latte in polvere potrebbe diventare un business interessante anche in Italia

 

La polvere di latte intero (WMP) o scremato (SMP) viene utilizzata in alcuni Paesi, se ricostituita, come un liquido a uso alimentare o diventa una componente per diverse produzioni, in pratica un semilavorato per diverse industre alimentari in particolare dolciarie. L’Unione europea è tra le principali aree di produzione mentre il primo Paese esportatore di polvere di latte è la Nuova Zelanda. Il mercato della polvere di latte è sostanzialmente legato alla disponibilità della materia prima. Negli ultimi mesi sono aumentate le produzioni mondiali di latte dei principali Paesi esportatori (Ue-28, Usa, Nuova Zelanda, Australia, Argentina ecc.) mentre fra i Paesi importatori, solamente Russia e Giappone producono di meno. A livello mondiale nei primi quattro mesi del 2014 si è prodotto il 3,9% in più di latte. In questo scenario trasformare la materia prima in eccedenza in polvere di latte è un percorso quasi obbligatorio. Sotto questo aspetto un problema è rappresentato dalla carenza di impianti di polverizzazione almeno in Europa dove, secondo una nota di Clal, tra il 2012 e il 2013 erano stati programmati investimenti per la realizzazione di 42 impianti lattiero-caseari. Di questi, ben 21 per la produzione di polveri di latte: 9 in Olanda, 6 in Francia, 2 rispettivamente in Danimarca, Germania e Irlanda. Una strategia necessaria a fronteggiare gli aumenti produttivi di latte previsti col termine del regime delle quote latte al 31 marzo 2015. Se guardiamo ai Paesi di consumo della polvere di latte, per esempio per la WMP, i mercati principali sono Algeria, Nigeria, Messico, Cina (dove negli ultimi tempi la richiesta è fortemente aumentata) ecc.

La situazione in Italia

In Italia la produzione di latte in polvere è stata praticamente assente per molti anni. Il primo impianto è stato realizzato da Tetra Pak per IN.AL.PI utilizzando la tecnologia di “evaporazione ed essiccazione per atomizzazione” (spray dryer). Il processo industriale è dimensionato per trattare 150.000 ton/anno di latte, con una produzione di 16.000 ton/anno di latte in polvere e 60 ton/giorno di panna cruda. L’80% del latte in polvere prodotto da IN.AL.PI. è destinato all’industria dolciaria Ferrero grazie a un accordo di fornitura stipulato qualche anno fa; un altro accordo è stato realizzato con Fugar che fornisce prodotti dolciari e per le gelaterie. Inoltre, grazie all’impianto di sprayatura l’azienda cuneese ha potuto ampliare la gamma di prodotti. L’impianto tecnologico si articola nei seguenti reparti di lavorazione:

– ricevimento e stoccaggio del latte crudo: tre stazioni di scarico da 45.000 litri/h cadauna, con 6 serbatoi di stoccaggio del latte crudo da 300.000 litri cadauno.

pastorizzazione, scrematura e standardizzazione proteica: pastorizzazione a 75°C con una capacità di 50.000 litri/h. Scrematura tramite separazione centrifuga con una produzione di 8.000 litri/h di panna pastorizzata. Standardizzazione proteica per regolare al livello desiderato di proteine il latte magro in uscita dal pastorizzatore per la successiva produzione della polvere di latte, tramite l’aggiunta di lattosio o di proteine in funzione del contenuto proteico del latte in arrivo.

– Evaporatore: preriscaldamento del latte in diverse fasi fino a 85° C per 20“, tramite riscaldatori a piastre che utilizzano come fluido scaldante i vapori in uscita dal concentratore, con risparmio energetico. Il successivo stadio è rappresentato dal concentratore. Il processo di evaporazione/concentrazione avviene in una prima fase mediante compressione meccanica e in una seconda fase finale mediante ricompressione termica. Il latte passa in sistemi di tubi a calandra, fluendo dall’alto verso il basso e formando un film liquido, mentre all’esterno fluisce vapore quale fluido scaldante. Durante i passaggi del latte avviene l’evaporazione dell’acqua contenuta nel latte stesso fino a un valore di concentrazione del 51% per il latte scremato e del 45% per il latte intero.

– Spray dryer: elevati standard qualitativi, gli stessi richiesti per la produzione del latte in polvere per i neonati (baby food). Il prodotto da essiccare, già concentrato nell’evaporatore, viene portato a due serbatoi dai quali con pompe ad alta pressione è immesso nell’atomizzatore alla sommità della camera di essiccazione. L’aria di essiccazione, opportunamente trattata e filtrata, viene immessa nel riscaldatore che la porta alla temperatura massima di 210 °C. Il sistema di riscaldamento è del tipo indiretto a gas metano. Il flusso di aria calda incontra il latte concentrato e atomizzato che fluisce verso il basso trasformandolo in polvere. Tutti i processi avvengono con importanti recuperi di calore a iniziare dall’aria di ingresso nella camera di combustione che recupera il calore dei gas esausti. Anche i lavaggi tecnici avvengono recuperando il carico termico delle condense dell’evaporatore. L’aria di essiccazione, prima di essere inviata all’esterno, viene convogliata in filtri a maniche per il recupero delle particelle più fini di polveri di latte trascinate dall’aria esausta. Il prodotto polverizzato finisce nella parte bassa della torre dove viene trasferito a un letto fluido vibrante, esterno alla camera di essiccazione, per la fase finale di miscelazione con le polveri fini provenienti dai filtri a manica. Il letto fluido vibrante impedisce la formazione di grumi e provvede al raffreddamento della polvere alla temperatura finale prevista.

– Stoccaggio e preparazione della merce finale a temperatura e umidità controllate.

Tetra Pak ha scelto proprio l’azienda di Moretta per l’evento “Porte Aperte”, tenutosi nello scorso ottobre, durante il quale i più importanti rappresentanti delle imprese lattiero-casearie italiane hanno visitato le infrastrutture per la produzione di polvere di latte e olio di burro, realizzate per l’appunto dalla casa svedese nell’ambito dell’innovativo progetto do polverizzazione del latte. L’impianto è entrato in produzione a pieno regime nel 2010 e rimane l’unico in Italia, attività cui IN.AL.PI. affianca altre produzioni del segmento B2C (formaggini, fettine di latte, burro tradizionale e chiarificato), con un fatturato prevalentemente indirizzato ai mercati esteri.

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6 total comments on this postInvia il tuo
  1. Gentili signori,
    sarei interessato ad una linea completa per la produzione di latte in polvere per neonati e per altro uso da realizzare in un paese del Golfo ( Medio Oriente).Desidererei conoscere se in Italia esistono produttori di linee complete come quelle poste in essere da Tetra Pak per l’IN.AL.PI o sul tipo proposto dalla GEA UK.
    Un vostro riscontro sara’ gradito.
    Renato Catania

    • Rappresento in Italia la società Air Frohlich leader a livello mondiale come produttore di sistemi di recupero energetico in impianti per la produzione di latte in polvere ed altro. Dispongo di una buona conoscenza di ditte che operano nel settore in grado di realizzare impianti completi. Se di suo interesse mi contatti per valutare una possibile collaborazione.
      Distinti saluti
      gaetano golia
      (mob. 328 4945214)

  2. Buonasera,
    siamo una societa Italiana che exporta in Africa, abbiamo molta richiesta di latte in polvere da exportare in Africa.
    Siamo a chiedervi se avete stoccaggi o altro in azienta da proporre.
    Qualsia vostra offerta sarà presa inconsiderazione.
    Attendiamo una vostra risposta. grazie.
    Donatella Rossi

    • buongiorno,
      siamo una piccola azienda che produce semilavorati per gelateria, abbiamo letto della vostra richiesta di latte in polvere , saremmo lieti di farvi un’offerta a misura sul latte in polvere.
      nel caso foste interessati a valutare un eventuale collaborazione ,può contattarmi al seguente indirizzo email.

      alessio@iceandco.it

      grazie.

    • Buongiorno gentile Renato ,leggendo il Suo commeto potrei aiutarla ad avere il prodotto richiesto
      cordiali saluti
      Alessio Caliari

      • buonasera alessio…sarei interessata anch’io a forniture di latte in polvere destinate al mercato cinese.

        in attesa di cortese riscontro saluto cordialmente

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