Proteine del siero nella terapia del diabete 2

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Effetti incretinici, insulinotropici e di abbassamento del glucosio determinati da una preliminare assunzione di sieroproteine in pazienti con diabete di tipo 2: un trial clinico randomizzato

di D. Jakubowicz et al., Sackler Faculty of Medicine, The Hebrew University of Jerusalem e Lund University (p. 1807-1811)

Lo studio dimostra che il consumo di sieroproteine appena prima del consumo di una colazione ad alto indice glicemico incrementa la secrezione di insulina, aumenta i livelli di tGLP-1 e iGLP-1 e riduce la glicemia postprandiale in pazienti affetti da diabete di tipo 2. Il trial clinico è stato condotto su 15 soggetti in buon controllo glicemico utilizzatori di sola sulfonilurea o metformina, fornendo loro 50 g di sieroproteine in 250 ml di acqua prima di una colazione ad alto indice glicemico. Il controllo postprandiale della glicemia ha evidenziato una riduzione del 28% dopo l’assunzione delle proteine del siero, con alte risposte insuliniche e del peptide-C, così come dei livelli di GLP-1 totale e intatto. Le proteine del siero rappresentano un nuovo approccio per aumentare le strategie di abbassamento del glucosio in pazienti con diabete di tipo 2.
Bibliografia
Diabetologia, vol. 57, n. 9 (2014)

3 Commenti

  1. Desidererei sapere se il siero del latte come aiuto del diabete tipo 2 è quello dopo aver prodotto il formaggio o quello ottenuto dopo la produzione della ricotta.
    Grazie

    • Gentile lettore,
      il lavoro riporta i risultati ottenuti con la somministrazione di sieroproteine concentrate (Whey Protein Concentrates, WPC). Lo studio non si riferisce quindi al siero o alla scotta, ossia al sottoprodotto ottenuto dalla lavorazione del siero a ricotta. Il siero contiene solo lo 0.6% di sieroproteine, proteine non più presenti nella scotta.

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