Ue e Vietnam partner commerciali più vicini

Stretta di mano tra Nguyễn Tấn Dũng, a sinistra, e Jean-Claude Juncker al termine dei negoziati

Stretta di mano tra Nguyễn Tấn Dũng, a sinistra, e Jean-Claude Juncker al termine dei negoziati

Sono stati ufficialmente conclusi il 2 dicembre 2015 i negoziati per un accordo di libero scambio (ALS) tra l’Ue e il Vietnam, uno dei mercati più promettenti dell’Asia, con i suoi 90 milioni di abitanti e la crescente classe media. Questo ALS creerà un precedente per altri accordi commerciali attualmente in corso di negoziazione (come quello con il Giappone) o che presto lo saranno nella regione (con altri Paesi dell’ASEAN come la Malesia, Filippine). Si tratta del secondo accordo di libero scambio concluso con un partner nel Sudest asiatico, dopo l’ASL siglato con Singapore. Da luglio 2011 l’Ue ha poi in essere anche un accordo di libero scambio con la Corea.
Le principali novità dell’ASL con il Vietnam che riguardano il settore agroalimentare sono:
•l’apertura dei rispettivi mercati tramite una liberalizzazione del 99% del commercio entro al massimo 10 anni dall’entrata in vigore dell’accordo.
•buoni i risultati conseguiti per alcuni settori portanti comunitari come quello lattiero-caseario (totale liberalizzazione entro 3-5 anni) e dei prodotti agricoli trasformati (5-7 anni).
•è stata poi accordata la protezione di livello elevato a una lista di 169 indicazioni geografiche (IG) comunitarie sul mercato vietnamita mediante opportuna azione amministrativa, anche su sollecito della parte interessata. L’IG coesisterà con marchi precedentemente registrati in Vietnam. Le IG dell’Ue non possono diventare né generiche, né essere invalidate unilateralmente dalla controparte.
Nel 2014, il valore degli scambi (importazioni ed esportazioni) dei prodotti agricoli e alimentari tra il Vietnam e l’UE è stato di oltre 2,7 miliardi € – con esportazioni comunitarie pari a 817 milioni di € e quelle vietnamite a 1.903 miliardi di €. Il Vietnam dunque è per ora un mercato trascurabile in termini di esportazioni agricole dell’UE che comprendono: prodotti per l’alimentazione infantile, malto, alimenti per animali domestici e mangimi.
Il testo dell’accordo sarà reso pubblico a breve e dovrebbe entrare in vigore verso la fine del 2017/inizio 2018.

 

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