Sentenza dell’AGCM sui contratti per la cessione di latte ovino-caprino

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Nel bollettino settimanale anno XXXI, n. 19, l’Autorità garante della concorrenza e del mercato (AGCM) ha pubblicato l’esito del provvedimento n. 29639. Il procedimento ha riguardato l’accertamento della ricorrenza e possibile illiceità, ai sensi dell’art. 62, comma 1, del D.L. 1/2012, delle condotte commerciali poste in essere dal caseificio Nuova Sarda Industria Casearia S.r.l., nell’annata casearia 2018/2019, consistenti nella mancata conclusione di contratti di fornitura, in forma scritta, con tutti i propri allevatori conferenti latte ovino e caprino.

La segnalazione era arrivata dall’ICQRF e dall’Associazione “Più Sardegna – SIN.AGRI e SIN.AGRI CONSUMATORI Sindacato degli Operatori e dei Consumatori della filiera agro-alimentare della Sardegna”.

Dalla documentazione prodotta agli atti, emerge che il caseificio Nuova Sarda ha, in effetti, stipulato contratti di fornitura in forma scritta con tutti i 21 allevatori conferenti latte ovino/caprino nell’annata casearia 2018/2019. In particolare, tutti i testi negoziali, di durata annuale (1.12.2018- 30.11.2019), riportano indicazioni in ordine alle quantità e caratteristiche del latte oggetto di conferimento, al prezzo e alle modalità di consegna e di pagamento, ai sensi dell’art. 62, comma 1, del D.L. 1/2012.

Pertanto, l’Autorità ha deliberato che non vi siano elementi sufficienti a ritenere che le condotte commerciali poste in essere dalla società Nuova Sarda Industria Casearia in relazione all’annata casearia 2018/2019, limitatamente ai profili oggetto di valutazione, integrino una violazione dell’articolo 62, comma 1, del D.L. n. 1/2012.

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