TMICC (Magnum): solida performance operativa nel 2025

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TMICC: fatturato 2025 a 7,9 miliardi €, crescita organica delle vendite del +4,2% su base annua, con un rialzo a volume del 1,5% e dei prezzi del +2,6%

TMICC: fatturato 2025 a 7,9 miliardi €, crescita organica delle vendite del +4,2% su base annua, con un rialzo a volume del 1,5% e dei prezzi del +2,6%

Peter Ter Kulve, CEO di The Magnum Ice Cream Company: “Nel 2025 abbiamo registrato una solida performance operativa, con una crescita organica delle vendite del 4,2% su ampia scala. Abbiamo consolidato la nostra leadership, pur portando a termine una complessa separazione aziendale. Sono molto soddisfatto del rialzo a volume dell’1,5%. I nostri quattro marchi leader, Magnum, Ben & Jerry’s, Cornetto e Heartbrand, sono stati il motore della nostra performance, con 150 nuovi lanci, tra cui Magnum Utopia e Cornetto Max.

Tutte le regioni hanno contribuito al risultato, con incrementi della quota di mercato nella maggior parte dei mercati chiave, compreso quello statunitense, quello per noi più grande. Grazie all’attuazione del nostro programma di produttività e ad azioni di pricing selettive, abbiamo mitigato l’impatto dell’elevata inflazione delle materie. Nel 2026 prevediamo una crescita organica delle vendite dal 3% al 5% e un miglioramento del margine sottostante”.

Risultati

Nel 2025, il fatturato del gruppo è stato pari a 7,9 miliardi di euro (anno fiscale 2024: 7,9 miliardi di euro). La crescita organica delle vendite per l’anno (4,2%) riflette un equilibrio tra il rialzo a volume (1,5%) e quello a valore (2,6%). Tutte e tre le regioni hanno aumentato la propria quota di mercato e hanno contribuito positivamente al risultato: Europa & ANZ (Australia e Nuova Zelanda) +3,3%; Americhe +0,8%; regione AMEA +10,9%.

L’evoluzione dei ricavi è in linea con l’anno precedente (-0,5%) per ragioni valutarie (impatto: -4,3% nel 2025).

L’utile operativo è stato di 599 milioni di euro nel 2025 (esercizio 2024: 764 milioni di euro).

Nel 2025, l’EBITDA rettificato ammonta a 1.255 milioni di euro (esercizio 2024: 1.340 milioni di euro). Il margine EBITDA rettificato è del 15,9% (anno fiscale 2024: 16,9). Pur operando sotto l’egida Unilever come gruppo aziendale, al business dei gelati sono stati assegnati costi di ammortamento di alcune attività condivise che non sono state trasferite a TMICC al momento della separazione. A partire dal secondo semestre del 2025, tali costi sono inclusi nell’onere TSA (Transitional Service Agreements) di Unilever, riflettendo l’utilizzo di tali attività da parte di TMICC. A livello operativo, l’azienda ha registrato un aumento dei costi delle materie prime e della catena di approvvigionamento pari a 380 punti base. Il player lo ha compensato col programma di produttività e alcune azioni di pricing. A livello regionale, Europa e ANZ hanno registrato un margine EBITDA rettificato del 13,1%, le Americhe del 14,1% e AMEA del 22,9%.

L’EBIT rettificato nel 2025 è stato di 917 milioni di euro (esercizio 2024: 964 milioni di euro) con un margine EBIT rettificato dell’11,6% (esercizio 2024: 12,1%).

L’utile netto 2025 è 307 milioni di euro (esercizio 2024: 595 milioni di euro). Il calo rispetto all’anno precedente è stato determinato da un aumento netto di 118 milioni di euro dei costi di separazione e ristrutturazione, da maggiori oneri finanziari netti (104 milioni di euro), da maggiori perdite monetarie nette dovute all’iperinflazione in Turchia (31 milioni di euro) e dall’impatto dei cambi sulle attività operative, leggermente compensati da un minor onere fiscal

Il peso dei marchi leader: Magnum, Ben & Jerry’s, Cornetto e The Heartbrand

• Magnum ha registrato una crescita organica delle vendite a una cifra ma alta, trainata dal lancio globale di Magnum Utopia in tutte le regioni e dall’ulteriore introduzione di Magnum Bonbons in diversi mercati, tra cui i Paesi nordici, la Spagna e la Polonia.

• Ben & Jerry’s ha spuntato un rialzo delle vendite superiore al 3%, grazie alla commercializzazione di 25 nuove combinazioni di gusti e formati.

• Cornetto evidenzia un incremento delle vendite a una cifra alta, sostenuto dal lancio del cono MAX nell’UE e in Turchia.

• Il marchio Heartbrand ha conseguito un risultato positivo ma modesto, supportato dal lancio in Asia di un prodotto cinese a strati multipli. L’azienda ha proposto i formati di successo brasiliani anche in Asia e nel resto dell’America Latina.

La divisione Europa&Australia e Nuova Zelanda

Le vendite 2025 crescono del 3,3% così come la quota di mercato nella regione per il secondo anno consecutivo. Molto positivi i risultati ottenuti in Regno Unito, Francia e Spagna. Sono stati inferiori alla media invece quelli conseguiti in Italia.

In particolare, Magnum, Ben & Jerry’s e Cornetto hanno conquistato nuovi estimatori grazie a innovazioni di formato, come il lancio paneuropeo di Magnum Bonbons. L’innovazione nel segmento dei prezzi premium è proseguita con il lancio di successo della gamma Cornetto Max e di Magnum Disc Cones in Francia.

L’azienda ha poi introdotto la nuova confezione Solero XL e prodotti come il ghiacciolo Minecraft, dimostrando la profondità del suo portafoglio. Una migliore disponibilità fisica dei prodotti sugli scaffali, estesa poi anche ai discount, ha supportato i rialzi che il player ha ottenuto nella regione.

Il margine EBIT rettificato nella regione è diminuito operativamente di 70 punti base e di ulteriori 30 punti base a causa della riduzione delle royalties. La redditività operativa nella regione ha risentito principalmente dell’aumento dei prezzi delle materie prime, in particolare del cacao. Oltre a questi fattori, i costi di ammortamento precedentemente allocati, che dal secondo semestre del 2025 saranno addebitati come costo in contanti a causa dei Transitional Service Agreements (TSA), hanno inciso sul margine EBITDA rettificato per 50 punti base.

Il programma di produttività ha consentito di ottenere maggiore efficienza grazie agli investimenti effettuati nei principali stabilimenti produttivi di Heppenheim (Germania), Gloucester (Regno Unito) e Minto (Australia). L’azienda ha rafforzato la previsione della domanda e la pianificazione stagionale nella regione, mediante modelli avanzati di previsioni meteorologiche.

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