Accordo di libero scambio storico tra UE e India

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L’UE e l’India hanno concluso i negoziati per un accordo di libero scambio (ALS) storico e ambizioso, il maggiore mai concluso da entrambe le parti. Rafforzerà i legami economici e politici tra la seconda e la quarta economia mondiale, in un momento di crescenti tensioni geopolitiche e sfide economiche globali.

L’UE e l’India commerciano già beni e servizi per un valore di oltre 180 miliardi di EUR all’anno, sostenendo quasi 800 000 posti di lavoro nell’UE. L’accordo dovrebbe raddoppiare l’export UE verso l’India entro il 2032. Complessivamente, le riduzioni tariffarie consentiranno di risparmiare circa 4 miliardi di euro all’anno in dazi sui prodotti europei.

L’accordo consentirà un accesso privilegiato al Paese più popoloso del mondo (1,45 miliardi di persone), e all’economia in più rapida crescita (PIL annuo di 3 400 miliardi di euro).

Opportunità per le imprese europee di tutte le dimensioni

L’India concederà le riduzioni tariffarie dell’UE che nessuno dei suoi altri partner commerciali ha ricevuto. Per esempio, il Paese asiatico eliminerà le tariffe attuali che gravano sui macchinari (44%), prodotti chimici (22%) e farmaceutici (11%).

Un apposito capitolo aiuterà inoltre le piccole imprese dell’UE a sfruttare appieno le nuove opportunità di esportazione. Per esempio, entrambe le parti istituiranno punti di contatto che:

  • forniranno alle PMI informazioni pertinenti sull’ALS
  • aiuteranno le PMI a risolvere problemi specifici che derivano dall’utilizzo delle disposizioni dell’ALS.

Le PMI beneficeranno poi di riduzioni tariffarie ed eliminazione degli ostacoli normativi.

Riduzione delle tariffe agroalimentari

Nel 2024, l’export agroalimentari dell’UE verso l’India ammontava a 1,3 miliardi di euro, ovvero lo 0,6% delle esportazioni agroalimentari totali dell’UE. 

L’accordo elimina o riduce le tariffe spesso proibitive (oltre il 36% in media) sulle esportazioni di prodotti agroalimentari dell’UE.

Entrambe le parti hanno concordato di escludere dalla liberalizzazione i prodotti agricoli più sensibili. L’UE, infatti, manterrà le attuali tariffe doganali su prodotti sensibili quali carne di manzo, zucchero, riso, carne di pollo, latte in polvere, miele, banane, grano tenero, aglio ed etanolo.

Tutte le importazioni indiane continueranno a rispettare le rigorose norme dell’UE in materia di salute e sicurezza alimentare.

Parallelamente, l’UE e l’India stanno negoziando un accordo separato sulle indicazioni geografiche (IG), che ne promuoverà il commercio e la protezione nei confronti delle imitazioni.

Rafforzare gli impegni in materia di sostenibilità

L’accordo ha un capitolo dedicato al commercio e allo sviluppo sostenibile. Gli obiettivi sono:

-migliorare la protezione dell’ambiente e affronta i cambiamenti climatici;
-protegge i diritti dei lavoratori;
-sostenere l’emancipazione femminile;
-favorire il dialogo e la cooperazione sulle questioni ambientali e climatiche legate al commercio;
-garantire un’attuazione efficace.

L’UE e l’India firmeranno inoltre un memorandum d’intesa che intende istituire una piattaforma UE-India per la cooperazione e il sostegno in materia di azione per il clima. La piattaforma sarà lanciata nella prima metà del 2026. Inoltre, l’UE stanzierà 500 milioni di euro nei prossimi due anni per sostenere gli sforzi dell’India volti a ridurre le emissioni di gas serra e accelerare la sua trasformazione industriale sostenibile a lungo termine.

Prossime tappe

A breve l’UE pubblicherà le bozze del testo. I testi saranno sottoposti a revisione giuridica e a traduzione in tutte le lingue ufficiali dell’UE. La Commissione presenterà quindi la sua proposta al Consiglio per la firma e la conclusione dell’accordo. Una volta adottati dal Consiglio, l’UE e l’India possono firmare gli accordi. Dopo la firma, l’accordo richiede l’approvazione del Parlamento europeo e la decisione del Consiglio affinché entri in vigore. Una volta che anche l’India avrà ratificato l’accordo, esso potrà entrare in vigore.

Contesto

L’UE e l’India avevano avviato i negoziati per un accordo di libero scambio nel 2007. I colloqui sono stati sospesi nel 2013 e poi rilanciati nel 2022. Il quattordicesimo e ultimo ciclo negoziale formale si è svolto nell’ottobre 2025, seguito da discussioni intersessionali a livello tecnico e politico.

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