Aggiornamento mercati 16-12-2020

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L’ultima rilevazione comunitaria mostra il perdurare di una situazione di relativa stabilità per le commodity lattiere UE nelle ultime 4 settimane, a eccezione del burro. Quest’ultimo infatti lascia sul terreno quasi il 2% e scende a 339 €/100 kg. Ecco che cosa accade agli altri derivati dairy dell’UE: l’SMP è quotato 218 €/100 kg (+0,8% nelle ultime 4 settimane, il WMP 275 €/100 kg (+0,8%) e il cheddar 309 €/100 kg (+0,1%). In negativo la tendenza per il prezzo del latte spot italiano, ora scambiato a 35,5 c/kg (13/12/2020).

Nella settimana 50 rispetto alle 4 precedenti i costi dell’alimentazione animale sono rimasti stabili mentre quelli energetici hanno guadagnato il 4,3%.

Tra gennaio e ottobre 2020 le consegne di latte dell’UE-27 sono aumentate dell’1,8%. Nello stesso periodo segno positivo anche per la produzione dei principali derivati lattiero-caseari, incluso il latte alimentare (+3,2%), SMP (+3,1%), burro (+2,4%), WMP (+2%) e formaggio (+1,7%).

Ultima asta GDT (15/12): +1,3% per l’indice generale dei prezzi grazie a burro (+6%), WMP (+0,5%), cheddar (+4,2%), SMP (+1,2%) e lattosio (+1,5%).

Nei primi 10 mesi del 2020, le esportazioni comunitarie di burro sono aumentate verso le 3 principali destinazioni: Stati Uniti (+17%), Arabia Saudita (+101%) e Cina (+50%).

Record per l’export di burro UE in Ucraina: +542% rispetto al 2019 e +4738% rispetto al 2018.

Esportazioni di formaggi dell’UE: Giappone (+13%), Stati Uniti (-15%).

Le 3 principali destinazioni per le esportazioni di WMP dell’UE sono: Oman (+11%), Algeria (+132%), Nigeria (+13%).

Import cinese nel periodo gennaio-ottobre 2020: butter(oil) (+42%), formaggio (+13%), SMP (-4%), WMP (+1%) e siero in polvere (+37%).

 

Fonte: European Milk Market Observatory

 

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