
Nel corso del 2025 la raccolta di latte UE alla stalla è cresciuta dell’1,6% (+1,9% corretta per anno bisestile). A dicembre 2025, la produzione di latte ha spuntato un +1,8% in Australia, +2,5% in Nuova Zelanda, +4,4% negli USA e +5% in UK.
Prezzo del latte spot italiano in calo sino a 25 c/kg (15.02.2026).
Ancora in negativo la tendenza mensile delle quotazioni di burro (-1%, 413 €/100 kg) e formaggio (cheddar: -6% 335 €/100kg) comunitari. Risalgono invece le quotazioni UE delle polveri: SMP (226€/100 kg, +4,9% nelle ultime 4 settimane); WMP (309 €/100 kg, +0,3%).
Nella settimana 7 rispetto alle 4 precedenti, i costi della razione animale hanno registrato +1% mentre quelli energetici -0,6%.
Gli USA sono i più competitivi per burro e cheddar, l’UE per SMP e l’Oceania per WMP.
All’ultima asta GDT (17 febbraio 2026), l’indice generale dei prezzi ha guadagnato il 3,6%, con: AMF +3,8%, burro +10,7%, lattosio +7,8%, SMP +3%, WMP +2,5%, formaggio -1%.
E ora alcuni dati riferiti tutti al periodo gennaio-ottobre 2025/24.
Export UE di burro: +17% verso gli USA; -11% verso la Cina; esportazioni UE di formaggio: +8% verso UK, -2% verso gli USA. Questi invece i dati relativi alle vendite extra UE di SMP: Algeria -28%, Arabia Saudita +50%, Egitto +1%; e di WMP: UK -11%, Kuwait -12%, Oman +3%.
I risultati dell’export neozelandese nel periodo sopra citato sono: butter/(oil) +11%, formaggio +13%, SMP -7% e WMP -3%.
Sul fronte export statunitense invece: butter(oil) +146%, formaggio +19%, WMP +46% e SMP -12%.
Infine, ecco le importazioni cinesi: butter(oil) +10%, formaggio +11%, siero in polvere +11%, WMP +4%, lattosio +22%, SMP -4%, caseine -18%, latte condensato -14%.
Fonte: European Milk Market Observatory (MMO)


