Arla all’arrembaggio dell’e-commerce

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Arla sta anticipando di 3-5 anni i propri piani di e-commerce, investendo nella sua presenza online e potenziando con figure professionali specializzate gli uffici vendita e marketing di Regno Unito, Danimarca, Svezia, Germania, Paesi Bassi e Finlandia. Lo scopo dichiarato è raddoppiare le vendite al dettaglio, portandole da 300 a 600 milioni di euro entro il 2025 in tutta Europa.

“Vogliamo diventare i leader europei dell’e-commerce lattiero-caseario e affermarci presso i nostri clienti. Prima della pandemia in Europa il commercio elettronico stava crescendo e per questo da tempo ci stavamo attrezzando. La pandemia ha poi cambiato rapidamente i comportamenti rispetto ai canali online e ciò per noi rappresenta un’opportunità per far decollare le nostre ambizioni di e-commerce”, afferma Peter Giørtz Carlsen, vicepresidente esecutivo e CCO di Arla Europe.

Fare la spesa online è oramai un’abitudine

Stante l’attuale seconda ondata pandemica, la spesa online di alimenti, lattiero-caseari inclusi, sta diventando oramai un’abitudine per i consumatori.

“Sappiamo che i consumatori vogliono avere a disposizione alimenti sani e sostenibili come i derivati lattieri per i loro acquisti online. Pertanto, vogliamo massimizzare la nostra offerta e visibilità online. Grazie a un’ambiziosa strategia e a maggiori investimenti, stiamo migliorando la nostra presenza online, offrendo prodotti lattiero-caseari ben noti ai consumatori europei su numerose piattaforme” continua Peter Giørtz Carlsen.

Con la nuova strategia di e-commerce, Arla si è posta l’ambizioso obiettivo di far sì che il 10% di tutte le vendite al dettaglio nei principali mercati europei provenga dall’e-commerce.

Al momento, il Regno Unito è la maggiore piazza e-commerce per Arla: il 17% delle vendite totali al dettaglio in terra anglosassone deriva infatti dall’online. Negli altri mercati europei di Arla, il contributo dell’online è più limitato seppure in crescita, pesando circa il 5-7% sul sell-out di mercati chiave come Danimarca, Svezia e Paesi Bassi.

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