Contaminazione da cereulide: l’UE rafforza i controlli

1

Cereulide: l’UE rafforza i controlli di identità e fisici che da domani riguarderanno il 50% delle partite che entrano nell’Unione

Al fine di garantire la sicurezza alimentare ed evitare l’ingresso nell’Unione di olio di acido arachidonico non sicuro originario della Cina, l’UE ha emanato una norma ad hoc. Pubblicato oggi (GUUE L, 2026/459, 25.2.2026), il regolamento di esecuzione (UE) 2026/459 è entrato in vigore con urgenza. Esso dispone l’incremento temporaneo dei controlli ufficiali e delle misure di emergenza che disciplinano l’ingresso nell’Unione dell’olio di acido arachidonico originario della Cina. Infatti, le indagini di follow-up sulle informazioni ricevute attraverso le notifiche RASFF hanno fornito prove del fatto che tale composto – utilizzato nella produzione di formule per lattanti – costituisce la fonte di contaminazione. L’olio di acido arachidonico importato dalla Cina pertato rappresenta un grave rischio per la salute umana.

La Commissione ha quindi disposto un rialzo del livello dei controlli ufficiali e condizioni speciali in relazione all’importazione di partite di olio di acido arachidonico provenienti dalla Cina. Nell’immediato (da domani), cioè, il regolamento dispone una frequenza dei controlli di identità e fisici pari al 50% delle partite che entrano nell’Unione. E dal 27 aprile un certificato ufficiale dovrà scortare le partite e attestare l’assenza della cereulide in tutti i risultati del campionamento e delle analisi. I risultati del campionamento e delle analisi dovranno inoltre accompagnare il certificato.

Che cos’è la cereulide

La cereulide è una tossina emetica prodotta da alcuni ceppi di Bacillus cereus. È resistente ai comuni trattamenti termici, comprese la pastorizzazione e la sterilizzazione. Pertanto può rimanere attiva negli alimenti fino al momento del consumo. Il consumo di formule per lattanti contaminate dalla tossina cereulide può provocare malattie gravi o persino il decesso del lattante. L’individuazione di tale tossina nelle formule per lattanti ha determinato il richiamo di tali prodotti in via precauzionale in molti Stati membri e Paesi terzi. Diversi Stati membri hanno segnalato casi di lattanti con sintomi gastrointestinali a seguito del consumo delle formule per lattanti che sono state successivamente richiamate. Inoltre in uno Stato membro il decesso di due lattanti, che si sospetta essere collegato al consumo delle formule per lattanti richiamate, è oggetto di indagine giudiziaria.

LASCIA UN COMMENTO

Please enter your comment!
Please enter your name here