Gli enormi costi della data di scadenza

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die097L’apposizione della data di scadenza è pratica comune nel settore alimentare, eppure la medesima data può significare cose molto diverse per il rivenditore, il consumatore o per le aziende alimentari. Tale mancanza di coerenza e di chiarezza sta causando abbastanza confusione nei consumatori americani indotti così a sprecare 1,8 miliardi di dollari di cibo ogni anno, stando al recente rapporto “A Roadmap to Reduce Food Waste by 20 Percent” di Rethink Food Waste (refed).

Ciò ha indotto sempre più persone a interrogarsi sull’impatto della data di scadenza sullo spreco alimentare e a ricercare soluzioni. È ciò che fa l’americana Refed a cui collaborano dirigenti più di 30 imprese, associazioni senza scopo di lucro, fondazioni e rappresentanti governativi, tutti impegnati a ridurre gli sprechi alimentari negli Stati Uniti.

Tra le 27 soluzioni per limitare lo spreco alimentare studiati nel rapporto refed, la standardizzazione della data di scadenza è stata identificata come la più efficace. E qualcosa già si muove. Walmart, stakeholder di refed, ha già richiesto ai propri fornitori di adottare la dizione “Best if used by” per le referenze non deperibili della gamma private label Great Value.