Latterie Vicentine: nel 2019 cresciuti fatturato e dividendo ai soci

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“Abbiamo chiuso un 2019 con risultati importanti, frutto di un percorso di investimenti, sviluppo e precise strategie aziendali, rese possibili grazie alla fiducia e professionalità di tutta la grande squadra di Latterie Vicentine – dichiara Alessandro Mocellin, presidente di Latterie Vicentine. – Ora siamo pronti ad affrontare le sfide del futuro con determinazione e con la convinzione che abbiamo i mezzi per farlo”.

Con queste parole Mocellin ha voluto dare un messaggio incoraggiante alla base sociale, la vera forza di Latterie Vicentine, oggi il maggiore polo produttivo italiano di Asiago DOP.

I numeri

Questa la produzione casearia della coop: 421.000 forme di Asiago Fresco, 35.000 di Asiago Stagionato e 76.000 di Grana Padano.

Lo scorso anno il fatturato netto è stato di circa 75 milioni di euro (+3,5% rispetto al 2018), di cui 29 milioni derivano dall’Asiago Fresco e circa 2 milioni dallo Stagionato; ad oggi Latterie Vicentine può vantare il 30% della quota dell’Asiago. Il fatturato del comparto dei freschi ammonta invece a 17 milioni di euro.

Nell’anno 2019 le 350 aziende agricole associate hanno conferito 1 milione e 100 mila quintali di latte e il dividendo soci è stato di 0,46 euro per litro di latte.

Gli investimenti

Sono stati investiti oltre 4 milioni di euro per la realizzazione dei nuovi impianti di raccolta latte e concentrazione del siero, per l’installazione di 3544 moduli fotovoltaici della potenza massima di 1056 KW. Investimenti che hanno permesso di garantire sia la tracciabilità dell’intera filiera, sia la riduzione dell’impatto ambientale dei processi produttivi, ottenendo ad esempio un risparmio idrico di circa 100 mc al giorno grazie al nuovo impianto di raccolta latte e 250 mc d’acqua potabile al giorno per il rinnovamento dell’impianto di concentrazione siero.

Il piano di investimenti di Latterie Vicentine prosegue anche nel 2020, per esempio con l’attivazione del nuovo centro di confezionamento di due linee per il taglio del formaggio a peso fisso e variabile.

“Abbiamo scelto tecnologie di ultima generazione – illustra Mocellin – per garantire elevati standard igienico sanitari, mantenere integre le caratteristiche dei nostri formaggi e la freschezza del prodotto. Nonostante il momento così delicato, crediamo sia fondamentale proseguire con investimenti importanti in tecnologia, ricerca e sviluppo, per differenziarsi sempre di più sul mercato con nuove e attraenti proposte per i consumatori. Inoltre, siamo orgogliosi di poter garantire nuove assunzioni grazie a questo nuovo progetto.”

I lanci di nuovi prodotti

Per soddisfare al meglio le esigenze di clienti come Private Label e le principali insegne della GDO sono stati presentati sul mercato nuovi formaggi e proposti anche nella versione porzionata.

“Il 2019 è stato un anno straordinario per il mercato dei formaggi – precisa Piero Cerato, direttore commerciale di Latterie Vicentine – un anno che ci ha visti protagonisti in particolare con l’Asiago. Secondo noi è stata vincente la proposta dell’Asiago in diverse versioni, puntando sempre sulla differenziazione della materia prima. Ad esempio un formaggio con cui abbiamo ottenuto importanti risultati è l’Asiago DOP Fresco Solo Latte di Vacca Bruna, formaggio molto apprezzato che ci ha permesso un’ulteriore differenziazione di gamma.”

“Inoltre, vogliamo continuare l’investimento sulla produzione di nuovi formaggi – continua Cerato – destinati alla GDO e horeca, oltre alla creazione di formaggi di nicchia per soddisfare i palati più esigenti, come il nostro formaggio Asiago7 Malghe, prodotto con il latte raccolto esclusivamente nelle malghe gestite dai nostri soci.”

Novità del 2019 è stata anche l’entrata dell’Asiago nel mondo della trasformazione industriale di importanti marchi di piatti pronti sul territorio nazionale. “Era un canale non presidiato – spiega Mocellin – ma si è rivelata una scelta vincente. Con l’introduzione del formaggio Asiago DOP siamo riusciti a garantire qualità alle produzioni destinate alla ristorazione collettiva e redditività ai nostri allevatori”.

Sempre nell’ottica di differenziarsi sul mercato e valorizzare la materia prima, Latterie Vicentine ha siglato un’importante partnership con Centro Veneto Formaggi.

“Questa è un’operazione che ci permette di presentare un gruppo dal valore di 100 milioni di euro – precisa Mocellin – avrà la forza di produrre specialità casearie esclusivamente venete. Una proposta completa che comprende freschi, freschissimi, DOP e formaggi della tradizione come i prodotti di montagna”.

Aumenta il business negli spacci aziendali

In crescita anche il fatturato degli spacci che ha registrato +9,06% rispetto al 2018 con un fatturato di 2,8 milioni di euro e +14% nei primi 4 mesi del 2020.

Latterie Vicentine presidia il territorio con sei spacci: due a Bassano, uno a Cittadella, Vicenza, Schio e Bressanvido. Un progetto voluto per radicare ancora di più il già forte legame con il territorio e valorizzarne le risorse. Punti vendita dove il consumatore può reperire facilmente tutti i prodotti di Latterie Vicentine, oltre alle tante specialità venete.

Durante la pandemia sono stati attivati anche i servizi di consegna a domicilio e la prenotazione della spesa, quest’ultimo ancora attivo e molto apprezzato dai clienti.

“Gli spacci sono un altro fiore all’occhiello della cooperativa – spiega Mocellin – I numeri ci danno ragione e ci invogliano a investire ancor di più in questo progetto. A breve infatti comunicheremo nuove aperture sempre sul nostro territorio e sempre con grande attenzione alle esigenze delle famiglie che da anni ripongono in noi fiducia e stima.”

Segno più anche per Agriform

Da record anche il bilancio 2019 di Agriform, la cooperativa di secondo grado della quale Latterie Vicentine è socio di maggioranza, il principale operatore veneto per l’export del made in Italy caseario. Registra infatti un + 11,2% determinato dalla crescita di vendite dei formaggi sia in Italia sia all’estero con un fatturato di 176,4 milioni di euro.

2020, anno complesso

“Ci lasciamo alle spalle un anno positivo – conclude il presidente Mocellin. – Non possiamo lamentarci nemmeno dell’andamento delle vendite dei primi 5 mesi, perché abbiamo registrato ancora numeri con il segno +. Parliamo di un fatturato di circa 33 milioni di euro ovvero 1,3% in più rispetto al 2019. Anche il mercato dell’Asiago ha tenuto nonostante la totale chiusura dell’horeca, causata dal Covid 19, compensata dall’aumento dei consumi domestici.”

“Oggi è difficile – conclude Mocellin – fare previsioni e soprattutto prematuro, non conosciamo ancora i veri effetti della pandemia ma noi siamo pronti ad affrontare con grande determinazione le sfide future, grazie al percorso intrapreso finora.”

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