Nel 2021 produzione vetro a +9,4%

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Marco Ravasi

Il 2021 è stato un anno positivo per l’industria italiana del vetro. La produzione è stata di circa 6 milioni di tonnellate, con un aumento del 9,4% rispetto all’anno precedente, più del PIL italiano (6,6%). Nello specifico il vetro cavo ha vissuto un rialzo del 6% rispetto al 2020, portandosi a quota 4 milioni 703 mila tonnellate, a fronte di un arretramento dell’1,25% nel 2020. Per tipologia di prodotto, invece: bottiglie + 6%; vasi per le conserve -5%; articoli per la casa +21%.

Da sottolineare l’aumento dell’import al 16,7% per il vetro cavo in generale, che riscontra un aumento dell’export del 13,8%.

Pure in Europa la produzione di packaging in vetro per cibi e bevande è cresciuta nel 2021 del 5% rispetto all’anno precedente. Sono state prodotte in un anno 83 miliardi di bottiglie e vasetti per il mercato europeo e globale per un totale di 23,4 milioni di tonnellate di vetro.

Anche i primi tre mesi del 2022 confermano la tendenza di crescita del settore con un aumento della produzione del 3,2% rispetto al primo trimestre 2021. Ma il perdurare di fattori critici, come difficoltà di approvvigionamento e aumento dei costi delle materie prime, dell’energia e dei trasporti, inaspriti dal conflitto in Ucraina, possono compromettere questa crescita e pongono una seria ipoteca sul futuro. Pesano incertezze su settori di sbocco importanti, come l’automotive e ritardi nell’attuazione di provvedimenti che potrebbero alleggerire la pressione sul settore, come il fondo di 150 milioni per la decarbonizzazione dei settori Hard to Abate, il Decreto gasivori, e misure volte a ridurre la dipendenza da gas russo (la nota Gas release) che restano al palo per mancanza dei regolamenti attuativi, e, in generale, per una certa inerzia amministrativa.

Questa la fotografia del settore vetro presentata dal presidente Graziano Marcovecchio nel corso dell’assemblea di Assovetro (l’Associazione Nazionale degli Industriali del Vetro, aderente a Confindustria), che quest’anno si è svolta a Venezia.

L’assemblea ha anche rinnovato i suoi vertici. Alla presidenza ha designato Marco Ravasi, presidente di Verallia Italia. Succede a Graziano Marcovecchio che ha guidato l’ente per due mandati.