Pack europei più green per il latte e lo yogurt di Arla

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Dato il diffuso consumo giornaliero di latte e yogurt freschi nei mercati in cui è presente, nel mettere a punto la propria strategia di packaging sostenibile Arla ha non solo posizionato gli imballi di tali prodotti in cima all’elenco dei pack da migliorare. Ma la coop ha anche deciso di intervenire su più mercati contemporaneamente in ottica paneuropea. L’obiettivo finale è una riduzione della CO2 del 30% entro il 2030, con step annuali intermedi di calo delle emissioni di CO2 di circa 8.000 tonnellate grazie a interventi sugli imballi. L’obiettivo ultimo di Arla è che il suo intero portafoglio sia carbon net zero entro il 2050, in linea con la sua ambizione globale di diventare carbon net zero entro il 2050.

I nuovi pack saranno disponibili per i consumatori dei sei principali mercati europei per Arla, cioè: Svezia, Danimarca, Finlandia, Paesi Bassi, Germania e Regno Unito.

L’impiego di bioplastica (da canna da zucchero o da rifiuti forestali) consente non solo di rendere i 600 milioni di contenitori di latte rinnovabili al 100% ma anche di ridurre del 25% le emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera rispetto ai precedenti pack di plastica fossile.

Secondo Peter Giørtz-Carlsen, a capo di Arla Europe, «oltre il 90% dei consumatori ritiene che gli imballi dovrebbero essere progettati per agevolarne il riciclo e che quest’ultimo avvenga negli impianti locali di riciclo. Attualmente circa il 90% dei nostri pack è riciclabile in uno dei nostri mercati principali e vogliamo che tutti i nostri contenitori lo siano in tutti i nostri mercati principali entro il 2025».

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