Pecorini DOP uniti per vincere sul mercato

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Fiore Sardo (immagine cortesia Consorzio di tutela)

Promuovere con un’identità unica i tre pecorini Dop della Sardegna (Pecorino Romano, Fiore Sardo e Pecorino Sardo) per migliorarne la diffusione in Italia e nei mercati internazionali, rendendo più competitivi i circa 50 caseifici isolani coinvolti e un comparto che vale 250 milioni di euro. Sono in sintesi gli obiettivi del progetto Rosafi (ROmano, SArdo e FIore), messo a punto dalla Regione e dai tre Consorzi di tutela, finanziato con 4 milioni di euro di cui 3 messi dalla Regione e 1 milione a carico dei Consorzi. Il progetto inizierà il prossimo mese e terminerà a fine giugno 2020. L’esecuzione – stando al notiziario Chartabianca – sarà affidata a un ente internazionale mentre i Paesi target identificati sono Stati Uniti, Italia, Germania, Regno Unito e Francia, aree in cui la ripartizione percentuale di export e consumi per valore economico generato corrisponde rispettivamente al 53%, 29%, 8%, 5% e 4% (Fonte Istat). Il progetto prevede una pianificazione delle azioni su 3 anni a seconda delle attività più rilevanti identificate in ogni Paese. I target principali della comunicazione saranno i professionisti e la stampa di settore. Verrà effettuato inoltre un focus di comunicazione nei consumatori sui mercati più maturi (Stati Uniti e Italia), a stretto collegamento con le attività di promozione sui punti di vendita.

In Italia e Stati Uniti l’obiettivo è consolidare le relazioni con i buyer e incentivarli a valorizzare i prodotti nei punti vendita. In Germania, Francia e Inghilterra il fine è accrescere la conoscenza delle tre Dop verso i professionisti e convincerli ad allargare la loro gamma di prodotti. Inoltre, l’obiettivo è ottenere anche nuovi referenti e rendere dinamiche le vendite. In termini di numeri la campagna prevede di raggiungere oltre 6 milioni di impression, oltre 12.000 contatti diretti sui professionisti, oltre 3.300 animazioni all’interno di punti vendita e 10 partecipazioni a fiere, congressi ed eventi stampa.

Secondo stime nella fase iniziale i consumi dovrebbero crescere del 50% per poi attestarsi nelle fasi successive tra il +15 e +20%.

Il marchio studiato per il progetto Rosafi, in fase di registrazione, sarà rappresentato da tre pecore: una con l’elmetto, una con la “berritta” (il tipico berretto sardo) e una con il fiore in bocca mentre sullo sfondo, in base ai mercati di riferimento, ci saranno un nuraghe, il Colosseo o un pascolo. Il filo conduttore scelto è il richiamo alla Sardegna come isola dei centenari, oltre all’aspetto salutistico dei prodotti isolani.