Siglata collaborazione commerciale tra Latte Trento e Trentinalatte

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La presentazione dell’accordo di collaborazione

Ora nel paniere “Qualità Trentino” ci sarà anche lo yogurt grazie all’accordo siglato martedì tra Latte Trento s.c.a. e Trentinalatte S.p.A., della holding tedesca Livia Group. Esso prevede la cessione da parte di Latte Trento a favore di Trentinalatte di circa 2,8 milioni di litri all’anno di latte MQT (Marchio Qualità Trentino) e la produzione in conto lavoro di latte UHT, caciotte e altri formaggi a marchio Trentinalatte.

A sua volta, Trentinalatte si impegna a produrre per Latte Trento due nuovi yogurt a marchio Latte Trento, da latte MQT fornito dalla stessa Latte Trento: il primo confezionato in un vasetto da 125 grammi (venduto in confezione singola) rivestito in materiale cartaceo e rinnovato tanto nella ricetta quanto nella grafica; il secondo nel tradizionale formato 125 g x 2 con nuova veste grafica e vasetti bianchi.

«Per noi lo yogurt ha sempre avuto una relativa importanza e ci piace molto poter riprendere il cammino su questo prodotto di eccellenza – spiega Sergio Paoli, direttore di Latte Trento. – Con Trentinalatte siamo in particolare sintonia. L’accordo si configura come un interscambio di prodotti e siamo molto contenti di poter aiutare Trentinalatte ad aumentare i suoi volumi di produzione e fatturato, mentre noi riusciamo a dare uno sbocco produttivo al latte che nel passato regime delle quote comunitarie dovevamo considerare come un’eccedenza penalizzando gli allevatori».

Chiosa invece Massimo Pedrali, amministratore delegato di Trentinalatte: «È un progetto nel quale crediamo molto. Vogliamo far tornare lo yogurt trentino sulla piazza di Trento, ma la collaborazione con Latte Trento andrà oltre, sia per quanto riguarda i prodotti che a livello logistico e commerciale. Abbiamo bisogno di aumentare i fatturati e la nostra previsione è di segnare un rialzo del 28%: oggi lavoriamo, infatti, al 50% delle nostre possibilità. Vogliamo riprendere una credibilità perduta nel brand diventando produttori autorevoli per conto terzi. Entro la fine dell’anno prossimo contiamo di reintegrare tutti i lavoratori che oggi lavorano con un contratto di solidarietà e che sono il 40% dei nostri 120 attuali».

Fonte testo e immagine: ufficio stampa Provincia autonoma di Trento.

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