
L’azienda ligure, che in tre anni punta ad arrivare al 15% del fatturato export nell’area, spinge sulla forza del Made in Italy e sulla stagionalità inversa per costruire una presenza stabile nei mercati dell’emisfero australe.
Non solo nuovi mercati, ma una strategia per rendere il business del gelato sempre più continuativo durante tutto l’anno. È questo uno dei principali obiettivi di Tonitto 1939, che nel 2026 ha accelerato il proprio sviluppo in America Latina e in Centro America grazie ad accordi con partner strategici e all’avvio delle prime spedizioni. Dopo alcuni progetti pilota sviluppati negli anni scorsi, l’azienda ligure punta oggi a trasformare la presenza nell’area in una componente strutturale della propria strategia internazionale, sfruttando anche la stagionalità opposta rispetto all’Europa. Nel 2026 Tonitto 1939 prevede inoltre un fatturato di circa 17 milioni di euro, con una quota export pari a circa il 35% del totale, destinata a raggiungere circa il 38% nel 2027.
La strategia
Il progetto è già entrato nella fase operativa: in Perù i prodotti Tonitto sono presenti a scaffale nei punti vendita di uno dei principali retailer del Paese. E a breve l’azienda effettuerà le prime spedizioni verso Cile e Messico. Il Brasile è un target già ne mirino: sono in corso trattative con un retailer per un progetto pilota previsto verso la fine del 2026. L’obiettivo è testare una gamma di prodotti e valutare l’avvio di un progetto continuativo dalla seconda metà del 2027. Il prossimo anno l’azienda punta inoltre ad avviare nuovi progetti in Costa Rica e Panama.
Oggi il Centro e Sud America pesano circa il 3% dell’export Tonitto, con una presenza sviluppata principalmente attraverso la GDO locale. L’obiettivo è dunque portare nell’arco di tre anni il peso del Centro e Sud America fino al 15% del fatturato export.
“Il Centro e Sud America per noi non rappresentano soltanto una nuova area geografica sulla quale cercare crescita – spiega Simone Furlan, Export Sales Manager di Tonitto 1939. – La loro importanza strategica sta anche nella complementarità con il mercato europeo. Il gelato è per sua natura un prodotto stagionale e lavorare con mercati che hanno il picco di consumo quando da noi la domanda tende a diminuire rappresenta un’opportunità importante. Programmare le spedizioni nei mesi di ottobre e novembre per sostenere la stagione sudamericana di dicembre, gennaio e febbraio ci permette di compensare almeno in parte il rallentamento dei mercati europei e di dare maggiore continuità alla produzione. L’export diventa così anche una leva per costruire un business più equilibrato durante tutto l’anno.”
Per sostenere il picco estivo sudamericano, infatti, le spedizioni devono essere organizzate principalmente nei mesi di ottobre e novembre, andando a compensare parte del fisiologico rallentamento della domanda sul mercato italiano tra ottobre e febbraio. La complementarità tra i due emisferi permette così all’azienda di distribuire ordini e produzione su un arco temporale più ampio, contribuendo alla destagionalizzazione del business e alla continuità dei flussi commerciali durante i dodici mesi dell’anno.
Il contesto
Nei mercati latinoamericani Tonitto opera con il proprio brand, concentrandosi sui prodotti più rappresentativi, come Coppa Famiglia, Sorbetti e Yo-Yo. L’azienda mira così a costruire una base distributiva attraverso una gamma di gusti e formati mainstream, per poi introdurre progressivamente anche le linee più innovative, come i gelati high protein e senza zuccheri aggiunti.
Il valore del Made in Italy rappresenta infatti una delle principali leve di posizionamento per il brand.
Anche le abitudini di consumo stanno evolvendo. Se in Sud America il gelato mantiene una forte componente legata al consumo rinfrescante e impulsivo, soprattutto nei centri urbani, negli ultimi anni si è sviluppata una crescente cultura del gelato artigianale di ispirazione italiana, con maggiore attenzione a qualità, cremosità, ingredienti e presentazione. Un processo di premiumizzazione che avvicina progressivamente i mercati latinoamericani ai modelli di consumo europei.
Parallelamente cresce l’attenzione verso gli aspetti nutrizionali. La comunicazione attraverso gli “octógonos de advertencia”, i simboli grafici utilizzati per evidenziare determinate caratteristiche nutrizionali degli alimenti, rende il consumatore più consapevole del contenuto di zuccheri e grassi e apre spazio a formulazioni con meno zuccheri, meno grassi saturi o porzioni più controllate.
A sostenere lo sviluppo nell’area contribuisce anche il progetto “Iconic Italian Gelato Brand”, che vede Tonitto al fianco di partner italiani come Bauli, Vicenzi e Sperlari e che può favorire l’ingresso del brand nei mercati in cui questi marchi sono già presenti. In questo percorso, il Brasile rappresenta una delle opportunità più interessanti per la prossima fase di espansione, mentre Messico, Costa Rica e Panama contribuiscono ad ampliare progressivamente il presidio dell’area LATAM.
“Il nostro punto di partenza è portare nei mercati del Centro e Sud America un autentico gelato italiano, mantenendo intatta la nostra identità – sottolinea Furlan. – Per questo partiamo dai prodotti che meglio rappresentano Tonitto, per costruire una presenza riconoscibile e, nel tempo, valorizzare anche le proposte più innovative, come high protein e senza zuccheri aggiunti. In questo percorso, il progetto con partner come Bauli, Vicenzi e Sperlari può accelerare l’ingresso in nuovi mercati e creare importanti sinergie. Vogliamo crescere in modo progressivo, partendo dai mercati e dai prodotti con il maggiore potenziale e costruendo partnership in grado di accompagnare lo sviluppo nel lungo periodo. L’obiettivo è di lungo periodo: costruire partnership solide e trasformare la presenza nell’area in un business stabile e continuativo.”



