Un buon 2025 per Tine

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Un buon 2025 per Tine

Il gruppo norvegese Tine ha registrato un buon risultato lo scorso anno.

Il suo fatturato ha, infatti, chiuso il 2025 a 30,1 miliardi di corone norvegesi (+6,5% rispetto al 2024). L’utile operativo si è attestato a 2.373 milioni di corone norvegesi (+289 milioni anno su anno). Il miglioramento dell’utile è dovuto all’aumento del fatturato delle attività norvegesi. Per quanto concerne Tine SA, l’incremento delle vendite di formaggio e burro ha compensato il calo di quelle di latte. Il recupero di efficienza del gruppo ha inoltre parzialmente assorbito il rialzo dei prezzi e dei salari.

La domanda di prodotti lattiero-caseari ha continuato a salire nel 2025. I consumatori cercano infatti sempre più prodotti naturali, ad alto contenuto proteico, e sono attenti al prezzo. Il latte aromatizzato ha proseguito la sua ascesa e il marchio YT ha superato il miliardo di corone di vendite nel settore alimentare. Buoni risultati anche per il formaggio grattugiato e la referenza Norsk Mozzarella appena lanciata. Nel complesso, la categoria dei prodotti lattiero-caseari ha guadagnato a volume e a valore. Tine SA mantiene pertanto le sue quote di mercato.

Il fatturato delle filiali norvegesi spunta un +6% rispetto al 2024, raggiungendo i 3,8 miliardi di corone norvegesi, grazie all’aumento dei volumi di Diplom-Is e allo yogurt Fjordland. Il fatturato di Tine International si è attestato a 4,9 miliardi di corone norvegesi (+4,5%) al netto degli effetti valutari. La crescita è sospinta in particolare dal forte sviluppo nei Paesi nordici nonché dagli adeguamenti dei listini. Allo stesso tempo, l’utile operativo e il margine si sono indeboliti, principalmente a causa dell’incremento dei prezzi del latte in Irlanda, dei maggiori investimenti nel marchio Jarlsberg e degli effetti valutari. Questo è stato in parte compensato da una maggiore efficienza operativa.

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