
Un partenariato in materia di sicurezza e difesa, un accordo di libero scambio (ALS) e negoziati formali per la partecipazione dell’Australia a Orizzonte Europa, il più grande programma di finanziamento al mondo per la ricerca e l’innovazione.
Questi sono i fronti su cui l’UE e l’Australia sono impegnate per rafforzare ulteriormente le loro relazioni già strette, in un periodo di incertezza geopolitica.
L’accordo di libero scambio
Il testo finale dell’ALS è stato concordato durante una riunione dei leader a Canberra tra la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen e il primo ministro australiano Anthony Albanese.
Si stima che le esportazioni dell’UE cresceranno fino al 33% nel prossimo decennio e che a valore raggiungeranno i 17,7 miliardi di euro all’anno. Tra i settori agro-alimentari chiave con un forte potenziale di crescita figurano in primis i prodotti lattiero-caseari (che dovrebbero aumentare fino al 48%).
L’ALS prevede inoltre forti impegni in materia di sostenibilità, che contribuiranno a un commercio più verde ed equo, e garantisce che le importazioni nell’UE siano più allineate alle norme di produzione dell’UE in materia di clima, ambiente e benessere degli animali.
A seguito degli accordi recentemente conclusi con l’Indonesia e l’India, questo accordo diversifica ulteriormente la rete di partner commerciali dell’UE nella regione indo-pacifica e rafforza la posizione dell’Europa sulla scena mondiale.
Promuovere l’export agroalimentare dell’UE…
L’UE ha una bilancia commerciale positiva per i prodotti agroalimentari con l’Australia, per 2,3 miliardi di euro nel 2024. L’accordo eliminerà le tariffe sulle principali esportazioni dell’UE quali formaggi, preparazioni a base carne, vino e vino spumante, alcuni prodotti ortofrutticoli, cioccolato e prodotti dolciari.
Nello specifico il valore delle esportazioni di formaggi UE verso l’Australia nel 2025 ha raggiunto i 249 milioni di euro. L’applicazione dell’ASL consentirà di azzerare l’attuale tariffa di 1,220 dollari australiani/kg per i formaggi (circa 11%). L’export a valore di gelato comunitario nel 2025 si è attestato a 29 milioni di euro. Anche in questo caso l’applicazione dell’ASL consentirebbe di azzerare l’attuale dazio del 4%.
…con un occhio di riguardo per i prodotti sensibili
L’accordo tiene conto degli interessi dei produttori agricoli dell’UE. Per i settori agricoli sensibili come carne bovina, ovina, caprina, zucchero, alcuni prodotti lattiero-caseari e riso, l’accordo consentirà importazioni a tariffa zero o inferiore dall’Australia solo in quantità limitate, attraverso contingenti tariffari attentamente calibrati.
L’accordo prevede inoltre un meccanismo di salvaguardia bilaterale che consente all’UE di adottare misure per proteggere i prodotti europei sensibili nell’eventualità di un’impennata delle importazioni dall’Australia che danneggi il mercato dell’UE. Come ulteriore livello di protezione per gli agricoltori, tale meccanismo di salvaguardia bilaterale sarà disciplinato da un apposito regolamento dell’UE che conterrà protezioni rapide ed efficaci.
I prodotti lattiero-caseari UE più sensibili saranno protetti da contingenti tariffari modesti, in particolare 8.000 tonnellate per il latte scremato in polvere, 5.000 tonnellate per il burro e 2.000 tonnellate per i concentrati di sieroproteine. Ciò rappresenta circa l’1,1% del consumo UE di latte scremato in polvere e lo 0,25% del consumo UE di burro
L’accordo proteggerà inoltre 165 indicazioni geografiche (IG) agricole e alimentari e 231 indicazioni geografiche per bevande spiritose, tra cui alcune delle più rinomate quali Comté, Irish Whiskey, Queso Manchego, Salam de Sibiu, Istarski pršut ham, Lübecker Marzipan e Masticha Chiou.
Prossime tappe dell’ALS
I testi degli accordi saranno pubblicati a breve. Dopo il loro vaglio, la Commissione presenterà la sua proposta al Consiglio per la firma e la conclusione dell’accordo. Una volta adottato dal Consiglio, l’UE e l’Australia potranno firmare l’accordo. Dopo la firma, l’accordo sarà sottoposto per approvazione al Parlamento europeo e alla decisione del Consiglio sulla sua conclusione affinché entri in vigore. Una volta ratificato anche dall’Australia, l’accordo potrà entrare in vigore.


