Lanciato pack asettico da 1L con barriera a base carta

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Lanciato pack asettico da 1L con barriera a base carta

Tetra Pak, in collaborazione con Sterilgarda Alimenti, ha presentato il primo contenitore da 1 litro dotato di una barriera a base carta. Ciò rappresenta un importante traguardo nella transizione dell’industria del packaging in cartone verso materiali rinnovabili e a basse emissioni di carbonio.

L’introduzione di una barriera a base carta nella confezione in cartone Tetra Brik® Aseptic 1000 Edge, uno dei formati più diffusi dell’azienda con il caratteristico top inclinato, porta il contenuto di materiale rinnovabile al 90% se abbinata a polimeri di origine vegetale. La barriera a base carta, in particolare, semplifica la struttura della confezione, riducendo da tre a due i materiali principali: carta e polimeri.

L’incremento del contenuto di cellulosa può supportare il sistema del riciclo, migliorando il recupero e la qualità dei materiali. E al contempo mantenere la robustezza e la rigidità della confezione necessarie per proteggere i prodotti asettici lungo tutto il ciclo di vita. Progettata per la distribuzione a temperatura ambiente, la confezione assicura una shelf life e prestazioni comparabili a quelle degli imballaggi asettici tradizionali con barriera di alluminio, riducendo allo stesso tempo l’impronta di carbonio fino al 50%, come verificato da Carbon Trust [1].

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Giampaolo Rossi, Plant Director Sterilgarda Alimenti, dichiara: “Miglioriamo continuamente tecnologie e qualità dei prodotti per rispondere al meglio alle esigenze in evoluzione dei consumatori. In un contesto in cui il consumo consapevole assume un ruolo sempre più centrale, l’adozione di soluzioni all’avanguardia è un elemento strategico per le nostre attività. La nuova barriera a base carta sviluppata da Tetra Pak rappresenta un importante progresso nel packaging delle bevande e contribuisce in modo concreto al nostro percorso verso una maggiore sostenibilità”.

Tatiana Liceti, Executive Vice President Packaging Solutions Tetra Pak, commenta: “In un contesto in cui la sostenibilità ambientale continua a plasmare l’industria alimentare e delle bevande, questa innovazione rappresenta un passo avanti significativo. Introduce un nuovo materiale barriera che consente ai produttori di avvicinarsi ai propri obiettivi ambientali. Significa valorizzare il potere della carta per rendere le confezioni per bevande ancora più rinnovabili. Un risultato che nasce da una stretta collaborazione con i nostri clienti, supportandoli nell’offrire soluzioni responsabili che i consumatori richiedono con crescente attenzione”.

Strutture a supporto dell’innovazione

Tetra Pak ha investito 60 milioni di euro in un nuovo impianto pilota per la tecnologia della barriera a base carta, presso lo stabilimento dell’azienda a Lund, in Svezia.

La confezione asettica per bevande di Tetra Pak con barriera a base carta è stata lanciata per la prima volta nel 2023 nel formato portion pack, su linee flessibili di confezionamento. La tecnologia è stata poi estesa alle linee ad alta velocità. Nel 2024 le è stato attribuito il premio “Resource Efficiency” ai Sustainable Packaging News Awards 2024.

Per migliorare ulteriormente, Tetra Pak intende investire circa 100 milioni di euro all’anno fino al 2030 nello sviluppo di soluzioni di packaging sostenibili. Il piano include la creazione di confezioni con strutture dei materiali semplificate e una maggiore quota di materiali da fonti rinnovabili.

[1] Fonte: modello Tetra Pak “Carton CO2 Calculator” verificato da Carbon Trust, versione 12 (valida dal 01-01-2026). Ambito: misurazione “cradle-to-grave” di un cartone Tetra Brik® Aseptic 1000 Edge LightWing™ 30 con polimeri di origine vegetale nel rivestimento e nel tappo e barriera a base di carta, confrontato con lo stesso imballaggio con strato in foglio di alluminio e polimeri di origine fossile nel rivestimento e nel tappo. Area geografica: Europa.

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