Aggiornamento mercati 15-1-2020

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Fonte: European Milk Market Observatory

Parecchia enfasi viene data dall’ultimo European Milk Market Observatory all’export comunitario, foriero di buone notizie. Eccone alcune. Nel periodo gennaio-novembre 2019 le esportazioni UE di burro, SMP e formaggi hanno sperimentato crescite a volume di +37%, +22% e +5% rispettivamente. Ragionando per Paese, gli scambi verso gli USA di burro e formaggio sono aumentati a volume del 21% (> 32000 t) e 5% (> 130 500 t) mentre quelli verso il Giappone del 70% e 6% rispettivamente. Per quanto concerne il Canada, l’export caseario UE da gennaio a novembre 2019 ha spuntato +17%. Nello stesso periodo hanno accelerato pure le esportazioni comunitarie di SMP in Cina (+40%) e Indonesia (+41%). Tale commodity ha riservato soddisfazioni anche alla Nuova Zelanda (+7%) trainata principalmente dalla forte domanda dalla Cina (+22%).

In merito alle quotazioni, i prezzi UE del burro continuano a essere deboli (-1,3% nelle ultime 4 settimane, a 365 €/100 kg). Segno meno anche per quelli di WMP (ora a 303 €/100 kg, -0,6% nelle ultime 4 settimane). In leggero rialzo i prezzi UE di SMP (256 €/100 kg, +0,6% nelle ultime 4 settimane) e cheddar (318 €/100 kg, +0,1% nelle ultime 4 settimane).

In flessione pure le quotazioni del latte spot italiano, sceso sotto soglia 40 a 39,3 c/kg (12 gennaio 2020), -6,83% rispetto a gennaio 2019.

La nota finale è sui prezzi del latte che sono aumentati tanto negli USA (+50% da dicembre 2018 attestandosi a 46,1 c/kg) quanto in Nuova Zelanda (+8,7% rispetto a ottobre 2019, raggiungendo 31,7 c/kg). Nell’UE l’osservatorio evidenzia un rafforzamento dei costi per l’alimentazione animale (0,4%) ed energetici (3,5%) nella settimana 2 rispetto alle 4 precedenti.

 

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