Aggiornato l’outlook UE a breve termine: più latte sarà avviato alla trasformazione in formaggio e siero, derivati a maggior valore aggiunto
La Commissione ha aggiornato le prospettive UE a breve termine per settore lattiero-caseario per quanto concerne il 2026. L’aggiornamento ipotizza un ritorno alla stabilità, sebbene con prospettive economiche più deboli a causa della complicata situazione geopolitica in Medio Oriente. Tale contesto sta aggravando le sfide per il sistema agroalimentare, creando un contesto altamente incerto e rischi di calo significativi. L’impatto sui mercati energetici, sui costi di trasporto e sull’inflazione ha fatto aumentare i prezzi del petrolio, del gas e dei fertilizzanti. Ciò può far lievitare in modo significativo i costi dei fattori di produzione per il settore agricolo, a seconda dell’entità e della persistenza di tali perturbazioni.
La Commissione sta monitorando la situazione e il suo impatto sugli agricoltori e sul mercato agroalimentare, in particolare per quanto riguarda i costi dei fattori di produzione e il funzionamento delle catene di approvvigionamento.
La raccolta di latte
Nel 2025 la disponibilità di latte nell’UE è aumentata a un ritmo inaspettatamente elevato, grazie a una combinazione favorevole di fattori quali: buona marginalità per gli allevatori sostenuta dagli elevati prezzi del latte crudo, condizioni climatiche e dei pascoli favorevoli, qualità e disponibilità eccezionali dei mangimi, ritardi nell’abbattimento selettivo e una ripresa dei parti in seguito a ritardi causati da focolai di malattie zootecniche in alcuni Stati membri (DE, FR, NL, BE).
Sebbene i prezzi del latte crudo siano in fase discendente dall’ottobre 2025, la recente stabilizzazione o addirittura l’aumento dei prezzi delle materie prime lattiero-casearie suggerisce che anche i prezzi del latte crudo potrebbero stabilizzarsi nei prossimi mesi, con un certo ritardo. La produzione di latte nell’UE potrebbe ancora aumentare leggermente nel 2026 (+0,2 %), trainata principalmente da una resiliente domanda UE. Dopo un forte rialzo nel primo trimestre, nella seconda metà del 2026 è previsto un calo su base annua.
L’andamento dei derivati lattieri
Si prevede che aumenti ulteriormente l’incidenza di formaggio e siero nella trasformazione lattiero-casearia, poiché il settore continua a orientarsi verso prodotti a maggior valore aggiunto. La domanda globale sostenuta di formaggio e derivati del siero inoltre determineranno un aumento dell’export UE di tali prodotti.
Dopo il boom del 2025, la produzione di burro e SMP dovrebbe rimanere stabile nel 2026. La maggiore competitività della produzione di SMP dell’UE può consentire un livello di esportazioni nel 2026 simile (relativamente elevato) a quello dell’anno precedente. Ci si attende nel 2026 un ulteriore calo della produzione e delle esportazioni UE di WPM, tendenza già registrata nel 2025 a causa della scarsa competitività dei prezzi e della diminuzione della domanda nei mercati chiave. Mentre le tendenze al ribasso della produzione e del consumo di latte alimentare pesano sulle prospettive per il 2026 per i derivati lattieri-caseari freschi, la produzione di yogurt e panna potrebbe aumentare nel 2026, sostenuta dalla forte domanda di questi prodotti.


