Agroalimentare, chiave di sviluppo

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«In un momento di crisi come quello che viviamo, un’organizzazione di rappresentanza non può limitarsi a una normale azione di lobby a difesa dei propri interessi, ma deve saper anche prefigurare un percorso di sviluppo del paese. Lungi dal consegnarsi a un futuro di crisi e declino, noi crediamo che l’Italia possa giocarsela, al pari di altri Paesi, facendo leva su quella che è la sua vera ricchezza, ovvero l’eccellenza del proprio agroalimentare». Lo ha dichiarato il presidente di Fedagri-Confcooperative Maurizio Gardini, che ha poi ribadito la contrarietà della cooperazione per ogni forma di precariato e di lavoro nero e la necessità che si operi «per irrobustire le filiere, che leghino la terra con la tavola: le imprese, infatti, oltre a produrre cibo di qualità devono essere capaci di stare sul mercato, perché il mercato non fa sconti».
a cura di Lorena Origo

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