Coperchi biocompositi per panna e quark di Valio

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Con la collaborazione di Stora Enso, in autunno Valio intende testare coperchi biocompositi nelle proprie dimostrazioni di vendita. Ciò per mostrare come funziona questo nuovo materiale quando combinato con un imballo tradizionale, incoraggiando al contempo i consumatori a ridurre lo spreco alimentare. Valio è stata la prima azienda a impiegare nel 2015 cartoni da un litro completamente vegetali per il confezionamento del latte. L’anno scorso, ha sostituito tutti i 250 milioni di confezioni gable top impiegate con imballi totalmente a base vegetale. Questo nel quadro degli sforzi di Valio per un “latte a zero emissioni”, ovvero al fine di resettare l’impronta di carbonio del latte entro il 2035.

Il pack

Stora Enso sta lavorando allo sviluppo di soluzioni di confezionamento biocomposite allo scopo di sostituire i materiali fossili con altri rinnovabili. La gamma DuraSense™ di Stora Enso, realizzata in fibra di legno, può rimpiazzare oltre la metà delle materie plastiche a base fossile e, a seconda del prodotto, ridurre l’impronta di carbonio di un alimento fino al 60% rispetto alla plastica convenzionale. Nello specifico, i coperchi adottati da Valio sono riutilizzabili, durevoli, igienici, lavabili in lavastoviglie e con una piacevole sensazione al tatto.

Il progetto

Con la campagna che partirà in autunno, Valio intende distribuire 10.000 coperchi riutilizzabili nelle case finlandesi. «Con questo progetto pilota, vogliamo incoraggiare le persone a intraprendere piccoli gesti concreti per prevenire lo spreco alimentare. Per esempio, ora è possibile richiudere con questo tappo gli avanzi della salsa con panna fresca usata per condire il pesce, preparata nel fine settimana in barca, prima di riporli in frigo, invece di gettarli via. Il nuovo coperchio inoltre può essere riutilizzato dopo essere stato lavato» commenta Tanja Virtanen-Leppä, responsabile sviluppo packaging di Valio.

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