Dalla Centrale del latte di Torino, il primo latte fresco A2

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Da un paio di giorni sul territorio piemontese la Centrale del Latte di Torino commercializza un latte fresco pastorizzato A2, nelle versioni alta qualità e parzialmente scremato. La sigla A2 fa riferimento alla presenza della sola variante genetica A2 della beta-caseina. Il prodotto, denominato Tapporosso LAATTE, nasce da un progetto durato 24 mesi e guidato dall’azienda, sviluppato e studiato in Piemonte in collaborazione con CNR-ISPA, CREA, con il supporto di Polo Agrifood e la partnership di Laeemmegroup srl e finanziato da Regione Piemonte.

«Il progetto – ha spiegato l’assessore regionale all’innovazione e alla ricerca Matteo Marnati nel corso della presentazione del prodotto – è costato 611.000 euro di cui 263.000 finanziati con il contributo del Fondo europeo di sviluppo regionale POR FESR 2014-2020».

Grazie a una selezione degli allevamenti (tutti piemontesi) alla collaborazione con gli allevatori, la Centrale del Latte di Torino ha ottenuto, per il LAATTE Tapporosso, la certificazione di filiera oltre all’attestazione Benessere Animale.

È prevista inizialmente la produzione di centomila litri al mese.

Per un approfondimento sugli effetti potenziali sulla salute della betacaseomorfina e relativi peptidi rimandiamo allo scientific report dell’Efsa.

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