Etichettatura del lattosio in alcuni formaggi

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Grana_scorcio+taglioLa direzione generale per l’igiene e la sicurezza degli alimenti e la nutrizione del ministero della Salute ha diffuso una nota del 16 giugno inerente gli aggiornamenti su integratori alimentari, tolleranze analitiche applicabili in fase di controllo e indicazioni sull’assenza o la ridotta presenza di lattosio nei prodotti lattiero caseari. Riportiamo queste ultime per intero.

Indicazione dell’assenza o della ridotta presenza di lattosio in alcune varietà di formaggi

In esito alla richiesta dell’associazione Assolatte e, parallelamente, del consorzio per la tutela del formaggio Grana Padano, è stata esaminata la possibilità di impiegare nell’etichettatura indicazioni riferite alla “naturale” assenza o presenza ridotta di lattosio per prodotti lattiero-caseari che non contengono tale zucchero o ne contendono una quantità ridotta, in conseguenza dell’usuale processo che ne caratterizza la produzione. Per il Grana Padano il predetto consorzio ha anche fornito specifici dati a documentazione dell’assenza di lattosio nel prodotto in questione. Si è convenuto che informazioni del genere consentirebbero ai consumatori la scelta di alimenti adatti alle loro specifiche esigenze individuali senza esclusioni non necessarie, considerando che i prodotti lattiero-caseari, data la loro derivazione, possono essere percepiti dai consumatori come una fonte di lattosio senza distinzioni. Peraltro, con specifico riferimento ai dati analitici che sono stati forniti per il Grana Padano sull’entità dei contenuti residuali di lattosio e dei suoi due costituenti, si è anche rilevato che il consumo di un prodotto del genere, con una normale porzione, non troverebbe in assoluto controindicazioni nemmeno nella dieta dei soggetti affetti da galattosemia.

Si è pertanto concluso che nei prodotti lattiero-caseari in cui l’usuale processo di produzione porta all’eliminazione o alla riduzione del contenuto di lattosio possono essere riportate in etichetta le seguenti indicazioni (alle stesse condizioni definite per i prodotti delattosati):

  1. “naturalmente privo di lattosio” (o espressione equivalente) quando il tenore residuo di lattosio da riportare in etichetta è inferiore a 0,1 g/100g;
  2. ““naturalmente a ridotto contenuto di lattosio” (o espressione equivalente) quando il tenore residuo di lattosio da riportare in etichetta è “inferiore a 0,5 g/100g”.

Per entrambe le categorie di prodotti va riportato in etichetta:

  • che l’assenza di lattosio o la sua ridotta presenza sono una conseguenza “naturale” del tipico processo di fabbricazione con il quale si ottiene il formaggio in questione;
  • un’indicazione del tipo “contiene galattosio”.

Nel solo caso dei prodotti ““naturalmente privi di lattosio” se si ritiene di poter quantificare e garantire una soglia residua massima di galattosio, può essere utilizzata in alternativa alla precedente una dizione del tipo “contiene galattosio in quantità inferiori a…” nell’ottica di fornire informazioni precise anche per un eventuale uso da parte dei galattosemici.

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