Fare efficienza nella cold chain

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Il progetto europeo ICCEE—Improving Cold Chain Energy Efficiency prenderà ufficialmente il via a settembre 2019 e avrà una durata di tre anni. Cofinanziato dalla Commissione Europea nell’ambito del Programma Horizon 2020, ICEE parte dalla considerazione che il settore food&beverage europeo ha un potenziale di risparmio di energia primaria pari al 26% entro il 2030.

Gli attori

Per centrare l’obiettivo, i partner del progetto intendono far leva sull’incremento della consapevolezza di poter fare efficienza energetica in tutta la filiera del freddo. Il Consorzio è composto da 13 partner di 9 Paesi europei (Belgio, Francia, Germania, Grecia, Italia, Lettonia, Olanda, Romania e Spagna). I beneficiari italiani sono l’Università degli Studi di Brescia (ente coordinatore, con responsabile scientifico il Prof. Simone Zanoni -Dipartimento di Ingegneria Meccanica e Industriale), la Federazione Italiana per l’uso Razionale dell’Energia e Federalimentare tramite il Gruppo Europeo di Interesse Economico SPES GEIE.

Il progetto

L’approccio di filiera è prioritario: ICCEE intende sviluppare vari modelli e strumenti di supporto che, una volta testati, saranno resi disponibili tramite un sito web dedicato. Per diffondere l’approccio ipotizzato e sensibilizzare gli stakeholder saranno organizzati workshop, con il coinvolgimento delle aziende, nei diversi Paesi europei e saranno implementati programmi di e-learning specifici, per garantire formazione e accrescere consapevolezza sul tema dell’efficienza energetica di filiera. Il partenariato ha dunque l’intenzione di facilitare le PMI della catena di approvvigionamento nel settore food & beverage ad adottare misure di efficienza energetica, a seguito di specifici audit energetici della supply chain. La sfida è ambiziosa: ridurre di quasi 100GWh il fabbisogno energetico.

La sperimentazione

Il progetto condurrà analisi e ricerche sul campo grazie all’attività sperimentale svolta con eLUX – “laboratorio vivente” di circa 100.000 mq, inaugurato lo scorso gennaio nel campus dell’Università degli Studi di Brescia e dedicato a energia e Smart Living. In questa sede, si studieranno le attività riguardanti il trasporto refrigerato anche con veicoli elettrici e si approfondiranno le possibilità legate alla produzione energetica da fonti rinnovabili e di energy storage. eLUX ha a disposizione un insieme di risorse energetiche monitorate da un network di dispositivi smart e interconnessi. Inoltre, tali attività consentiranno il collaudo di soluzioni tecnologiche innovative come sistemi di energy storage, smart meter, fonti di energia rinnovabile.

Fonte: Federalimentare

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