Grana Padano: attenzione ai livelli produttivi nel 2021

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Renato Zaghini

Alla prossima assemblea dei soci, programmata per aprile, il CdA chiederà la ratifica della delibera presa all’unanimità nella seduta di gennaio secondo la quale che non ci sarà bisogno di ridurre la produzione dell’1% nel 2021, in aggiunta al calo produttivo del 3% stabilito per il 2020 (metà del quale può essere posticipato al 2021), per mantenere l’offerta in equilibrio con la domanda di mercato.

Crescita equilibrata

Occorrerà, tuttavia, continuare a programmare correttamente l’offerta per non superare il punto di equilibrio fissato dal Piano Produttivo. «Significa – ha spiegato il presidente del Consorzio di tutela, Renato Zaghini – che anche nel 2021 non dovremo abbassare la guardia sul controllo dei livelli produttivi. Si potrà continuare a crescere, e parlo anche come presidente di caseificio, in modo equilibrato con la domanda di mercato. Sarà però difficile quest’anno raggiungere gli stessi risultati del 2020. La bolla dei consumi dentro casa è destinata a sgonfiarsi, una volta superata l’emergenza pandemia da Covid-19, con la ripresa delle vita fuori-casa, probabilmente a partire dalla seconda metà dell’anno».

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