Grana Padano grattugiato +9,4% nel primo quadrimestre

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«Ad aprile 2024 le uscite di Grana Padano dai magazzini dei caseifici sono diminuite rispetto allo stesso mese dello scorso anno che comprendeva anche “l’aiuto” della festività pasquale. Il calo mensile è stato, pertanto, del 3,64%. Ma nel quadrimestre le forme commercializzate sono aumentate del 6,43%. Hanno lasciato i magazzini 1.754.751 forme di Grana Padano nei primi quattro mesi dell’anno».

Lo ha reso noto il direttore generale del Consorzio di tutela del Grana Padano, Stefano Berni. Ad aprile il segmento del grattugiato e senza crosta è aumentato a doppia cifra, spuntando un +13%, pari a 62.148 forme.

Nei primi quattro mesi dell’anno, invece, tale segmento ha conseguito un rialzo del 9,4% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Da gennaio ad aprile 2024 sono state complessivamente lavorate 662.248 forme.

Ma i carrelli italiani si svuotano

In Italia le vendite al dettaglio di Grana Padano hanno mostrato un deciso rallentamento ad aprile 2024 (rispetto allo stesso mese del 2023 che era stato agevolato dalla ricorrenza pasquale): -17,4%.

«Anche nell’horeca ad aprile – ha aggiunto il direttore generale – i consumi sono diminuiti dell’8,7% per quanto riguarda il Grana Padano, mentre sono saliti del 13,4% nel Parmigiano Reggiano».

Nel primo quadrimestre dell’anno le famiglie italiane hanno acquistato il 5,6% in meno di Grana Padano. Le vendite retail del Parmigiano Reggiano sono cresciute del 6,2% e quelle dei similari sono progredite del 2,3%.

Il prezzo medio del Grana Padano al consumo è stato di 14,64 € al kg, in calo dello 0,5%, il Parmigiano Reggiano è costato 18,51 euro al kg ed è diminuito del 2%. Il Parmigiano Reggiano è cresciuto nelle promozioni e ancora di più il similare, mentre il Grana Padano è calato del 2,8%.