I francesi e il formaggio, solido amore

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Un’indagine condotta a giugno dal Salon du Fromage et des Produits Laitiers (vedi box) tra i rivenditori di formaggi francesi e visitatori della fiera ha voluto sondare il rapporto – molto solido e storico – che lega i francesi al formaggio.

Rivenditore di formaggi, professione ricca di soddisfazioni in Francia

Non sembrano addensarsi nuvole sulla categoria e il futuro appare promettente: il 69% degli intervistati dichiara un fatturato 2018 in crescita e il 77% ritiene addirittura di aumentarlo nel prossimo biennio. Ciò li incoraggia a diversificare, conservando quel lato umano così caro alla professione: il 60% dei rivenditori di formaggi rinnova frequentemente la propria offerta, il 58% organizza eventi nei propri punti vendita (vs 48% nel 2015), il 47% propone creazioni originali e il 24% si allarga al non food.

Usano inoltre Facebook (70%) e Instagram (40%) per restare connessi con i clienti, fidelizzarli e indurli a varcare la soglia del loro negozio.

Formaggio? Più gradito di un bouquet di fiori

Se il formaggio si degusta principalmente scegliendolo da un vassoio, il 78% degli intervistati constata un aumento del consumo per l’aperitivo ma anche in pasti a base di formaggio per sorprendere gli invitati (68%). Il 68% dei rivenditori di formaggi ha osservato un aumento del cadeaux caseari. Secondo il sondaggio, inoltre, i consumatori francesi ricercano innanzitutto la qualità, il gusto e la rispondenza a criteri precisi: l’81% è attento alla tecnologia di produzione (latte crudo o pastorizzato) in aumento dell’8% rispetto al 2015 mentre il 78% lo è al latte delle diverse specie (vacca, pecora, capra), rispetto a meno di 7 su 10 nel 2015.

Prosegue inoltre l’affinamento delle conoscenze dei clienti che si informano non solo su tecniche di produzione o il tipo di latte, ma anche sugli abbinamenti con il vino (80%), su come preparare un vassoio di formaggi (76%), sulla stagionalità (72%) o ancora sul produttore (52%).

In merito alla provenienza dei formaggi, i rivenditori francesi hanno nel loro assortimento 16 formaggi stranieri, ossia il 12% dell’offerta: Parmigiano reggiano, Gorgonzola e Mozzarella (Italia), Blue Stilton (Regno Unito) e Manchego (Spagna) sono le preferenze top five. Il 44% dei clienti chiede loro formaggi nuovi soprattutto provenienti da Italia, Gran Bretagna, Svizzera, Spagna. Così il 45% dei rivenditori vorrebbe ampliare la propria offerta internazionale, costo d’acquisto permettendo.

L’offerta dei negozi di specialità casearie

Oltre a una media di 138 tipologie casearie, nei negozi di formaggi si trovano burro, panna, yogurt (93%) e uova (88%). Per favorire gli abbinamenti, in tali punti vendita è possibile acquistare anche vino (93% vs 64% nel 2015), marmellata (81%) o miele (68%), senza dimenticare novità come salumi (51%) o succhi di frutta (42%).

Salon du Fromage et des Produits Laitiers
La 16a edizione del Salon du Fromage et des Produits Laitiers si svolgerà da domenica 23 a mercoledì 26 febbraio 2020 a Paris Expo Porte de Versailles (Francia). Riservato agli operatori, questo appuntamento internazionale dei formaggi e dei prodotti lattiero-caseari di qualità riunirà circa 280 espositori (produttori, fabbricanti di attrezzature per il commercio, servizi…) e 8.000 compratori provenienti da tutto il mondo. A oggi il 77% della superficie è già prenotata.

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