
Quando il packaging diventa uno strumento di inclusione, autonomia e diritto all’informazione
Il packaging protegge i prodotti, informa, orienta le scelte e facilita l’utilizzo dei beni. Proprio per questo, la sua progettazione non può limitarsi agli aspetti tecnici e funzionali, ma deve confrontarsi con i bisogni reali di una società in continua evoluzione.
L’invecchiamento della popolazione, la crescente attenzione all’inclusione, la diversità delle capacità fisiche e cognitive, l’esigenza di informazioni sempre più chiare e affidabili pongono nuove domande al mondo del packaging. Quanto sono realmente accessibili gli imballaggi che utilizziamo ogni giorno? Quanto sono comprensibili le informazioni che veicolano? In quale misura riescono a rispondere alle esigenze di persone diverse per età, competenze, condizioni e contesti di utilizzo?
L’accessibilità non riguarda infatti soltanto la possibilità di aprire una confezione o leggere
un’etichetta. Significa garantire autonomia, comprensione e partecipazione.
In questa prospettiva, accessibilità e contemporaneità diventano valori strettamente collegati. Un packaging contemporaneo interpreta i cambiamenti della società e li traduce in soluzioni capaci di creare valore per tutti. Un packaging accessibile è un packaging che mette al centro le persone, favorendo un rapporto più semplice, trasparente e consapevole con i prodotti e le informazioni.
Su questi temi la Fondazione Carta Etica del Packaging propone un momento di confronto in presenza che si terrà il 9 ottobre presso Barilla Group di via Mantova 166, Parma.



