Insediato il tavolo del latte ovino

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Nell’odierna riunione della filiera ovina, il ministro Bellanova ha voluto chiarire che “questo non vuole essere un tavolo emergenziale, ma di programmazione. Ho chiesto ai dirigenti del ministero di essere qui presenti per rendicontare quanto stiamo facendo in queste settimane per il settore, ma l’obiettivo di oggi è quello di porre le basi per individuare azioni e proposte strutturali per dare futuro a una filiera essenziale come quella del latte ovino”.

L’intenzione del ministero è di discutere istanze e necessità “provando insieme a determinare priorità e tempi delle scelte”.

Misure in itinere

Per quanto riguarda i 14 milioni di euro per finanziare il bando sul pecorino da destinare agli indigenti, il documento è stato registrato dalla Corte dei Conti e inviato alla Gazzetta ufficiale per la pubblicazione.

In merito ai 10 milioni di euro per i contratti di filiera nel settore, dopo l’intesa con le Regioni, il ministro Bellanova ha provveduto a firmare il decreto che poi è stato inviato alla firma del ministro Gualtieri.

Il decreto sulla tracciabilità del latte

Lo schema è stato inviato alla conferenza stato regioni e sarà oggetto a breve di riunioni tecniche, costituendo un momento di cambiamento molto importante. Lo scopo della misura, chiarisce il ministro, è portare trasparenza nel settore “e credo che nessuno debba temere la trasparenza. Anzi proprio questo valore deve aiutarci a rilanciare anche i rapporti di fiducia nella filiera, che si sono oggettivamente complicati negli ultimi anni”.

Il ruolo centrale della grande distribuzione

“A questo tavolo abbiamo invitato anche la grande distribuzione, perché la filiera non è completa se non interloquiamo con chi porta al consumatore il frutto del lavoro prima allevatoriale e poi industriale. Come ministero, chiediamo alla grande distribuzione di valorizzare le produzioni a base di latte ovino, a partire dalle grandi DOP, dando continuità all’operazione che lo scorso anno è stata avviata sull’onda della protesta e che ha portato una maggiore attenzione dei cittadini rispetto al prodotto.

Le analisi dei dati di mercato che abbiamo ci dicono che stiamo in una fase diversa rispetto all’inizio dell’anno, con un mercato migliore. Ecco, lo diciamo oggi, crediamo sia giusto che se c’è una ripresa dei prezzi questa venga equamente ripartita su tutta la filiera”.

Uno sguardo al lungo periodo

L’interesse del ministero è in ogni caso focalizzato su come fare meglio sul lungo periodo, affrontando le debolezze strutturali che caratterizzano questo settore. Dalla scarsa aggregazione alla necessità di affrontare i mercati internazionali con più tutela delle nostre eccellenze. Dalla necessità di condividere le scelte sugli interventi al tema della rappresentanza e della ricostruzione dei rapporti tra tutti gli anelli della filiera.

In particolare il ministero intende lavorare sulla correttezza dei rapporti, pensando per esempio a quali costi per destagionalizzare il prodotto.

Insieme alle banche si cercherà di capire come poter mettere a disposizione del mondo produttivo strumenti creditizi che aiutino a non svendere il prodotto. Con il pegno rotativo è stato fatto un passo in avanti, ora per il ministero è tempo di rimettere nel circuito del credito gli allevatori. In questa direzione si inseriscono i 5 milioni di euro previsti dal Dl emergenze agricole per gli interessi.

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