La scuola casearia di Pandino ora si fa in quattro

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Con le mani nel latte la Scuola Casearia di Pandino ha attraversato oltre sessant’anni di storia e vuole continuare a essere protagonista, innovando nel solco della tradizione

 

Cinque anni in quattro. E un percorso formativo unico nel panorama scolastico nazionale. La storica Scuola Casearia di Pandino è il primo istituto professionale agrario in Lombardia ad aderire alla sperimentazione del Ministero dell’Istruzione. Dall’anno scolastico 2023/2024, infatti, gli studenti che vi si iscriveranno potranno ottenere il diploma di “produzione, trasformazione e valorizzazione dei prodotti agroalimentari” in quattro anni, anziché cinque.

Il pluripremiato caseificio della scuola

La Scuola Casearia di Pandino è l’unica realtà formativa in Italia a gestire un caseificio produttivo di proprietà. Nel caseificio gli allievi eseguono esercitazioni pratiche di trasformazione di latti di varie specie (vacca, capra, pecora e bufala) in numerosi derivati (formaggi freschi, stagionati e a pasta filata, latti fermentati, ricotta, gelato), che poi stagionati, se del caso, e successivamente messi in vendita nello spaccio interno. Proprio recentemente il Fontal Nazionale SCP, formaggio molle prodotto con latte di vacca nel caseificio della scuola, ha vinto il premio Silver ai World Cheese Awards 2022.

Annessi al caseificio, vi sono i laboratori di chimica e microbiologia lattiero-casearia in cui le materie prime in entrata e i prodotti realizzati vengono sottoposti alle operazioni di controllo.

Attrezzato convitto per i fuori sede
Altra specificità, il convitto all’interno del Campus della Scuola che ospita studenti che provengono da ogni parte d’Italia e dall’estero (Francia, Belgio, Russia, Tunisia, Algeria, Marocco, Ecuador, Brasile, Bali, alcune delle provenienze in sessant’anni). Una struttura moderna con 23 stanze doppie, ciascuna con bagno, aule studio, aule video e spazi comuni. Qui gli allievi possono alloggiare, studiare e crescere insieme, affiancati da tutor educativi.

Didattica innovativa

Dal punto di vista della didattica, nel nuovo percorso in quattro anni è prevista l’applicazione della metodologia CLIL (Content and Language Integrated Learning) per la trattazione in lingua inglese di materie di indirizzo. Inoltre, vengono implementate tecnologie didattiche e metodologie innovative per le discipline dell’area generale. Il nuovo corso vede potenziate le discipline STEM (Science, Technology, Engineering and Mathematics) e introdotti moduli curriculari orientati ai temi della transizione ecologica e dello sviluppo sostenibile.

Il monte ore settimanale si articola in 34 ore, anziché 32 (pur mantenendo la settimana corta da lunedì a venerdì). Inoltre, l’inizio della scuola a settembre è anticipato di una settimana mentre il termine è prolungato di due settimane l’anno nel mese di giugno, attraverso specifiche attività didattiche di cooperative learning anche in ambienti esterni alla scuola. Le attività di PTCO (ex alternanza scuola/lavoro) presso il caseificio o presso le aziende si svolgono durante il periodo di sospensione dell’attività didattica e durante le vacanze estive, natalizie e pasquali. “Ci siamo candidati alla sperimentazione quadriennale – afferma Carla Bertazzoli, direttrice della sede di Pandino – motivati dal fatto che le più importanti aziende del settore lattiero-caseario con cui siamo in contatto, ci richiedono diplomati in un numero superiore alle disponibilità degli studenti. Inoltre, per noi, è un’occasione per investire ancora di più su metodologie innovative e sulla qualità dell’insegnamento, più che sulla quantità”.

Sbocchi promettenti

Il tasso di occupazione degli studenti della Scuola Casearia di Pandino negli anni si è mostrato elevato. Preziosa, in questo senso, la collaborazione con AssoCasearia Pandino, la storica associazione che riunisce i diplomati della Scuola Casearia di Pandino, e il rapporto diretto e quotidiano con le aziende del settore lattiero-caseario, dalle multinazionali presenti sul territorio ai piccoli caseifici a conduzione la scuola ha sottoscritto specifiche convenzioni di collaborazione e sperimentazione.

Tanti allievi, terminata la scuola casearia, intraprendono la carriera all’estero, stimolati dalle esperienze di internazionalizzazione organizzate durante il percorso di studi, come gli scambi culturali con i principali paesi europei attraverso progettualità del programma Erasmus+.

Per chi vuole continuare gli studi, anche con il diploma in quattro anni, c’è la possibilità di iscriversi a tutti i percorsi universitari tra cui, negli ambiti più affini, quelli di Scienze alimentari, Scienze agrarie o Medicina veterinaria. Sempre per proseguire la formazione, i diplomati possono anche scegliere il percorso biennale dell’ITS Agririsorse di Lodi, Istituto Tecnico Superiore di cui la Scuola Casearia di Pandino è socio fondatore, per perfezionare competenze di industria 4.0, controllo qualità e normative alimentari, analisi chimica e sensoriale, trasformazione agroalimentare, stoccaggio e packaging, internazionalizzazione e marketing.

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